Fabbrica di missili di Hamas in mezzo alle case civili. Qualcosa da dire?

La Comunità internazionale non può più tacere e deve smettere di finanziare le operazioni terroristiche di Hamas con il denaro della cooperazione

In risposta ai continui lanci di palloni incendiari, la notte scorsa Israele ha colpito obiettivi militari di Hamas nella Striscia di Gaza.

«Mentre gli israeliani si preparavano a celebrare il capodanno ebraico, Hamas ha lanciato palloni incendiari e ha appiccato incendi in Israele (…). In risposta, abbiamo colpito una fabbrica di missili e un complesso militare di Hamas a Gaza» hanno scritto i militari israeliani su Twitter.

I siti militari colpiti sono una fabbrica di missili e un impianto per la produzione di calcestruzzo che Hamas usa per costruire i tunnel del terrore.

Secondo quanto si apprende da fonti in Israele ambedue gli obiettivi si trovavano al centro di un’area residenziale nella Striscia di Gaza, vicino a siti culturali, moschee e ad un impianto idrico.

Nonostante questo i caccia israeliani hanno colpito gli obiettivi con estrema precisione tanto che non si registrano feriti nemmeno tra le fila di Hamas.

Tuttavia non si può fare a meno di notare come Hamas continui impunemente a installare obiettivi militari in prossimità di aree altamente abitate con enormi rischi per la popolazione.

E se invece di redarguire Israele per il solo fatto di difendersi, la Comunità internazionale e in particolare l’Unione Europea cominciasse a condannare questo vigliacco comportamento dei terroristi palestinesi e smettesse di finanziare con il denaro della cooperazione le operazioni terroristiche di Hamas, forse sarebbe una delle poche cose giuste decise a Bruxelles.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia