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Il Macellaio di Teheran, Ebrahim Raisi, nega ancora l’olocausto ebraico

Israele ha chiesto al segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres, di negare al boia di Teheran un palcoscenico mondiale per diffondere l’antisemitismo e l’odio

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi (il macellaio di Teheran) ha dichiarato lunedì che sono necessarie “ulteriori ricerche” per determinare se l’Olocausto sia realmente accaduto.

Nel corso di un’intervista a 60 Minutes, la conduttrice Lesley Stahl ha chiesto a Raisi se credeva che l’Olocausto fosse accaduto, suscitando una risposta che dire controversa è dire poco.

“Gli eventi storici dovrebbero essere indagati da ricercatori e storici. Ci sono alcuni segnali che indicano che è successo. Se è così, dovrebbero permettere che si indaghi e si faccia ricerca”.

In risposta, il Primo Ministro Yair Lapid ha twittato un collage di immagini orribili dell’Olocausto, intitolandolo “alcuni segni”.

L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite Gilad Erdan ha attaccato il leader iraniano su Twitter, definendo le osservazioni “scioccanti”.

“Chiedo ad Antonio Guterres di negare a quel negazionista un palcoscenico mondiale per diffondere l’antisemitismo e l’odio. L’ONU raggiungerà un nuovo livello di bassezza se darà al Macellaio di Teheran una piattaforma”, ha detto Erdan.

L’Olocausto è stato il genocidio degli ebrei europei durante la Seconda guerra mondiale. Tra il 1941 e il 1945, la Germania nazista e i suoi collaboratori uccisero sistematicamente circa sei milioni di ebrei in tutta Europa.

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