Il Macellaio di Teheran, Ebrahim Raisi, nega ancora l’olocausto ebraico

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Il presidente iraniano Ebrahim Raisi (il macellaio di Teheran) ha dichiarato lunedì che sono necessarie “ulteriori ricerche” per determinare se l’Olocausto sia realmente accaduto.

Nel corso di un’intervista a 60 Minutes, la conduttrice Lesley Stahl ha chiesto a Raisi se credeva che l’Olocausto fosse accaduto, suscitando una risposta che dire controversa è dire poco.

“Gli eventi storici dovrebbero essere indagati da ricercatori e storici. Ci sono alcuni segnali che indicano che è successo. Se è così, dovrebbero permettere che si indaghi e si faccia ricerca”.

In risposta, il Primo Ministro Yair Lapid ha twittato un collage di immagini orribili dell’Olocausto, intitolandolo “alcuni segni”.

https://twitter.com/yairlapid/status/1571732099547398145

L’ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite Gilad Erdan ha attaccato il leader iraniano su Twitter, definendo le osservazioni “scioccanti”.

“Chiedo ad Antonio Guterres di negare a quel negazionista un palcoscenico mondiale per diffondere l’antisemitismo e l’odio. L’ONU raggiungerà un nuovo livello di bassezza se darà al Macellaio di Teheran una piattaforma”, ha detto Erdan.

L’Olocausto è stato il genocidio degli ebrei europei durante la Seconda guerra mondiale. Tra il 1941 e il 1945, la Germania nazista e i suoi collaboratori uccisero sistematicamente circa sei milioni di ebrei in tutta Europa.

staff RR

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La redazione di Rights Reporter con sede in Israele che porta avanti il progetto RR. Collabora attivamente con le maggiori testate israeliane

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