Uno studio sviluppato a Gerusalemme presso l’Hadassah Medical Center e messo in pratica dalla società biofarmaceutica NeuroGenesis è riuscito a bloccare la Sclerosi Multipla nella stragrande maggioranza dei pazienti trattati portando addirittura a un notevole miglioramento nel 73% dei casi.
Il trattamento, di cui si discute già da tempo, consiste nel prelevare cellule staminali dal midollo osseo dallo stesso paziente che una volta trattate verranno re-iniettate sempre a livello midollare con lo scopo di ricostruire il rivestimento esterno dei nervi e la mielina.
La prestigiosa Oxford Academic sul giornale Brain lo scorso 30 novembre ha pubblicato lo studio israeliano a dimostrazione che ormai siamo in dirittura d’arrivo con la cura.
Gli italiani malati di Sclerosi Multipla sono più di 122.000. Le donne malate di SM sono il triplo degli uomini.
Come si vede siamo di fronte a numeri davvero impressionanti per cui non si capisce l’ostilità alla ricerca con l’uso di staminali anche sa la legge proibisce solo quelle embrionali. È ora di mettere via un certo bigottismo e di concentrarci sulla soluzione del problema.
La ricerca israeliana offre oggettivamente una cura, cioè una soluzione alla Sclerosi Multipla. Che la ricerca ne approfitti senza perdere tempo perché il tempo per un malato di SM scorre in maniera diversa da come scorre per una persona sana.