Breve riassunto su ciò che è accaduto in Venezuela negli ultimi 4 anni:

1- Nel 2015 si vota in Venezuela per eleggere l’Assemblea Nazionale

(Parlamento unicamerale, diversamente dall’Italia in cui ci sono Camera dei deputati e Senato).

L’opposizione a Maduro ottiene la MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI SEGGI.

QUESTO È L’UNICO ORGANO DI GOVERNO DEMOCRATICAMENTE ELETTO!

2- Poiché Maduro aveva perso il controllo del Parlamento, nel 2017 crea una “Assemblea parallela”(illegittima e incostituzionale). La chiama: Assemblea Nazionale Costituente, formata al 100% dai suoi fedelissimi. Ovviamente l’Assemblea Nazionale Costituente è ILLEGITTIMA.

3- Questa Assemblea illegittima inizia a prendere decisioni illegittime, tra queste quella di convocare elezioni presidenziali anticipate, con un Consiglio Nazionale Elettorale controllato da Maduro senza la partecipazione dei partiti di opposizione al governo e senza trasparenza (fatti denunciati dall’Unione Europea, dall’Organizzazione degli Stati Americani, dal Gruppo di Lima e dal Comitato per i diritti Umani delle Nazioni Unite).

Inoltre Maduro fa arrestare i principali esponenti dell’opposizione, e persegue importanti membri dell’Assemblea Nazionale (quella democraticamente eletta) che sono costretti a fuggire all’estero.

Anche il procuratore della Repubblica è costretto a rifugiarsi all’estero.

4- Il risultato di questa elezione truccata realizzata a maggio 2018 non è accettato. Questa seconda elezione di Maduro è ILLEGITTIMA.

5- Il periodo presidenziale di Maduro è scaduto. Il 10 gennaio 2019, forte del risultato delle elezioni illegittime, Maduro assume un secondo mandato di fronte all’Assemblea Nazionale Costituente (Parlamento parallelo incostituzionale in quanto da lui stesso creato in modo illegittimo).

6- NE CONSEGUE CHE in questo momento in Venezuela ci sia UN VUOTO PRESIDENZIALE, poiché Maduro ricopre la carica in modo illegittimo.

7- Pertanto, il 23 gennaio 2019, il Presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, legittimamente eletto dal popolo, ha giurato per la Presidenza ad interim in base all’articolo 233 della Costituzione della Repubblica del Venezuela tuttora vigente.

(In Italia, in questo caso, spetterebbe al presidente del Senato assumere l’incarico di presidente ad interim).

Quindi JUAN GUAIDÓ NON SI È AUTOPROCLAMATO. NON È STATO UN COLPO DI STATO.

Guaidó ha assunto la sua responsabilità come Presidente dell’Assemblea Nazionale (Parlamento unicamerale legittimamente eletto) e in questo momento cerca di condurre il Paese verso una svolta democratica che culminerà con nuove elezioni libere.

Il problema è che il governo italiano non l’ha capito e l’aspetto tragicomico è che il ministro degli esteri di quella Russia che ha fatto guerra alla Georgia per l’Ossezia del Sud e l’Abcasia (due sue province separatiste), ha fatto guerra all’Ucraina annettendosi la Crimea e il Donbas (idem), ora mette in guardia gli Stati Uniti contro eventuali ingerenze!