L’Iran consegna missili in Siria e Iraq in grado di far male a Israele

Venerdì scorso l’Iran ha consegnato missili terra-terra a medio e corto raggio agli Hezbollah in Iraq e in Siria in grado di far male a Israele.

Lo riferisce una ONG del posto poi ripresa dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani.

Secondo le fonti i missili, in totale 56, sarebbero arrivati a bordo di camion militari iraniani nella città siriana di Al-Tabani, nella campagna della provincia siriana di Deir Ezzor.

La stessa cosa era successa all’inizio del mese in Iraq quando sempre gli iraniani consegnarono decine di missili terra-terra alla Brigata afghana Fatimiyoun, missili poi nascosti in abitazioni civili.

In quel caso per la consegna erano stati usati camion “umanitari” per la distribuzione di frutta e verdura alla popolazione irachena.

Secondo l’Osservatorio per i Diritti Umani in Siria anche i missili iraniani consegnati in Siria sarebbero stati nascosti in prossimità di abitazioni civili in modo da interdire attacchi israeliani senza che gli stessi provochino vittime civili.

Il reclutamento di Hezbollah in Siria

Nel frattempo gli Hezbollah libanesi hanno annunciato l’inizio del reclutamento in Siria. I volontari, ai quali viene garantito uno stipendio di 350 dollari al mese (tantissimo per la zona), devono presentarsi presso l’edificio del dipartimento per lo sviluppo rurale del quartiere Harabish nella città di Deir Ezzor.

Secondo fonti locali sarebbero accorsi in tantissimi attirati non tanto dalla ideologia di Hezbollah quanto piuttosto dai 350 dollari al mese. Fatto sta che in poche ore gli Hezbollah libanesi si sono garantiti una nuova brigata in Siria composta di soli siriani.

Ai più non sembrerà una cosa importante, invece è importantissima perché una brigata di Hezbollah composta di soli siriani taglia qualsiasi discorso in merito al fatto che i terroristi libanesi siano un “forza di occupazione” piuttosto che di liberazione. Questo permette agli Hezbollah libanesi di giustificare pienamente la loro presenza in Siria.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia