Opinioni

Perché Erdogan è molto più pericoloso di quanto si possa pensare

La trasformazione della Turchia di Erdogan da paese laico a regime islamico è arrivata molto a buon punto. Lo conferma un sondaggio dell’agenzia privata Metropoli.

Secondo quanto scoperto da Metropoli, il 49,5% della società turca si identifica nella definizione «religiosa, conservatrice e nazionalista», tutte prerogative tipiche degli adepti di Erdogan.

Solo il 24,9% si identifica ancora come kemalisti, cioè sostenitori degli ideali nazionalistici laici proposti da Mustafa Kemal Ataturk. Solo qualche anno fa i numeri erano invertiti.

I turchi amano Erdogan

A volte quando definiamo Recep Tayyip Erdogan usiamo il termine “dittatore turco”, io per primo. Beh, sbagliamo. Erdogan è un dittatore perché ha fatto di tutto per diventarlo secondo i nostri standard, dal falso golpe alla repressione totale di qualsiasi dissenso. Ma i turchi amano Erdogan. Ai turchi piace questa Turchia prepotente, religiosa e nazionalista. Soprattutto i giovani amano questo tipo di regime. Il loro standard è la politica islamico-espansionista di Erdogan, non quella laica di Ataturk.

Questo crea un enorme problema, pressoché insormontabile, perché nei fatti legittima Erdogan e lo spinge a continuare con la sua politica espansionista e prepotente. Lo spinge a contrastare l’Europa piuttosto che a contrattare con Bruxelles. Lo spinge ad allearsi con altri regimi islamici, piuttosto che a unirsi ai tanti paesi musulmani che stanno lentamente evolvendo.

Se da un lato abbiamo paesi musulmani che stanno uscendo (anche con una certa velocità) dalla spirale islamista, dall’altro abbiamo una parte di questi stessi paesi ai quali si uniscono almeno tre regimi, che vedono in queste trasformazioni la fine dell’Islam e quindi vedono in Erdogan una sorta di “salvatore dell’Islam”.

Sbagliamo anche quando definiamo Erdogan “capo della Fratellanza Musulmana”. Non che non lo sia, eccome se lo è. Ma questa definizione potrebbe essere addirittura riduttiva. Erdogan sta diventando un punto di riferimento per tutta quella parte di musulmani convinta che il resto del mondo debba essere sottomesso. Poco importa se sono sciiti, sunniti o di un altro ramo. Erdogan è il loro Califfo.

Non è un caso che i dispersi dell’ISIS siano quasi tutti al soldo della Turchia e che vengano impiegati nei vari teatri di guerra al posto dell’esercito turco.

Tutto questo rende Recep Tayyip Erdogan molto più pericoloso di quanto si possa pensare. E mentre in Europa Josep Borrell cerca in tutti i modi di aprire un canale con Ankara per calmierare il Califfo con qualche miliardo di Euro in più, non si rende conto che così facendo fa proprio il gioco di Erdogan elevandolo al grado di grande statista. E i musulmani lo amano sempre di più.

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Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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