Perché in un mondo quasi in pace solo il mondo islamico è in guerra?

In un mondo occidentale ormai quasi totalmente in pace dove fanno eccezione le crisi innescate dalla Russia nell’est europeo, il mondo islamico continua ad essere perennemente attraversato da guerre e da conflitti non sempre però riconducibili alla religione ma anche al controllo delle ricchezze a causa della cosiddetta “maledizione delle risorse” che evidentemente non interessa solamente l’Africa.

Inshallah

Inshallah, se Dio vuole. Me lo ripeteva in continuazione Mohamed Okelo, un musulmano ugandese che gestiva un hotel a Gulu. Inshallah, lo diceva ogni tre per due, a volte per rassegnazione, altre volte come speranza. Ma Inshallah c’era sempre.

L’occidente si è messo il burkini politico

Non vorrei tornare sull’annosa questione del bukini si o del burkini no, ne ho già parlato a sufficienza come ho già parlato del significato politico-culturale di questo indumento e di come l’aver vinto la “battaglia del burkini” sia stata una grande (e sottolineo “grande”) vittoria politica della Fratellanza Musulmana. Ma ci devo tornare perché da quella “vittoria” della Fratellanza Musulmana si possono trarre alcune considerazioni generali e magari vedere cosa si può fare per non trasformare una vittoria politica dei Fratelli Musulmani in una disfatta per la civiltà.

Burkini, tra finto progressismo e complice regressismo

Questa storia del burkini vietato nelle spiagge francesi sotto certi aspetti è paradossale. Non mi esprimo nel merito della decisione francese che sembra dettata dalla volontà di vietare quella che nella maggioranza dei casi è sicuramente un imposizione per le donne musulmane. Vorrei parlare invece delle reazioni in Italia e in particolare sui social network.