Beh che c’è? Non posso raccontare la favola dei palestinesi che combattevano contro i nazisti? Non posso capovolgere la storia? Se lo fa l’UNESCO su Gerusalemme, se sempre l’UNESCO festeggia la giornata della pace in Iran, se ormai la narrativa islamica ha preso il posto della storia perché mai io non posso dire che i palestinesi combattevano i nazisti?

Non è vero, anzi è vero il contrario? I cosiddetti palestinesi erano alleati del Fuhrer e bramavano l’annientamento di ogni ebreo, la soluzione finale? E chissenefrega… Anche Papa Francesco chiama “angeli della pace” i palestinesi e lo ha fatto persino con Erdogan, quello buono e bravo che governa democraticamente la Turchia e voi venire a rompere a me? E di Gesù Cristo palestinese ne vogliamo parlare? Mica vorrete farmi credere che il figlio di Peppe e Maria era un ebreo? Ma se lo sanno tutti che frequentava la sinagoga solo perché voleva capire dove mettere le bombe per farla saltare. E poi le moschee non c’erano ancora, cosa diavolo poteva fare poveretto se non andare in sinagoga? Lo so, lo so, erano gli ebrei che impedivano ai palestinesi di costruire le moschee perché già sapevano che qualche secolo dopo sarebbe nato Maometto e che sopra quella sinagoga ci avrebbe fatto costruire una moschea giusto per rendere più facile il compito a quelli dell’UNESCO. Eh questi ebrei, ne sanno una più del diavolo.

Dicevamo, quando i palestinesi combattevano contro i nazisti… non ci credete? Ma allora perché anche il prossimo 25 aprile le associazioni filo-palestinesi vogliono impedire alla Brigata Ebraica, che i nazisti li combatteva davvero, di sfilare alle celebrazioni per la liberazione dell’Italia dal giogo nazi-fascista, mentre loro sfileranno con le bandiere palestinesi che erano alleati del Fuhrer? Come dite? Sarebbe come sfilare con la bandiera nazista? Embeh? Se Gerusalemme è araba, Erdogan e Abu Mazen sono angeli della pace, Gesù Cristo era un palestinese che male c’è a sfilare il 25 aprile con la bandiera nazi-palestinese? Non vedo davvero dove sia il problema. Tanto ormai la storia l’hanno talmente distorta che non mi meraviglierei se arrivasse qualche genio e cominciasse a chiamare i terroristi islamici con il termine di “partigiani”.

Tornando seri, oggi in Israele si ricordano le oltre sei milioni di vittime ebree del nazismo. Non è una ricorrenza simbolica, è qualcosa di molto più importante perché oltre a ricordare le vittime si ricorda anche che oggi gli ebrei non sono più disposti a farsi caricare passivamente sui carri per essere portati allo sterminio. Oggi c’è Israele a difenderli e tutti gli odiatori nazi-islamico-palestinesi del mondo potranno anche provare a cambiare la storia ma non potranno mai cambiare questa realtà.

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