Parliamoci chiaro, non potevamo pensare che il partito di proprietà di Beppe Grillo, grande estimatore di Ahmadinejad, potesse votare una legge che punisce il negazionismo senza battere ciglio. Andrebbe contro i suoi veri ideali e contro alcuni illustri iscritti al M5S che hanno fatto del negazionismo e dell’antisemitismo la loro bandiera.
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Migranti italiani e immigrati stranieri: L’assurdo paradosso italiano
Non amo molto Beppe Grillo (anzi, non mi piace per niente) però ieri durante la sua conferenza stampa seguita all’incontro con Napolitano ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere. Più o meno ha detto così: «in Italia pensiamo ai problemi degli altri quando ne abbiamo enormi di nostri. Dopo i rumeni gli italiani sono il popolo più soggetto a migrazione».
Grillo condanni i fatti della TAV altrimenti è “silenzio assenso”
Quanto successo ieri nel cantiere della TAV è qualcosa che va oltre la semplice protesta, è un atto terrorista che mirava chiaramente a fare il morto. In questo contesto pesa come un macigno il silenzio di Grillo che, dopo aver invocato le barricate (lo ha fatto ancora ieri) e aver infuocato il confronto sulla TAV, tace miseramente su un atto gravissimo che in tanti tendono a ricollegare al clima di tensione alimentato proprio dalle parole di Grillo.
Spari a Montecitorio: il meccanismo e la molla
Difficile, davvero difficile, parlare di quanto successo ieri in Piazza Montecitorio senza rischiare di scadere nella retorica più bassa e bieca. Noi non amiamo di sicuro Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle (ci sono decine di articoli a provarlo), tuttavia riteniamo che scaricare totalmente la responsabilità di quel gesto sul partito di Grillo e Casaleggio sia non solo un errore ma una vera e propria ingiustizia.
L’insopportabile arroganza di Travaglio
Una premessa: il sottoscritto è l’ultimo che si può arrogare il diritto di criticare qualcuno essendo io un campione di difetti da fare invidia a Belzebù. Detto questo, quello che nonostante i miei molti difetti non sopporto è l’arroganza di chi, credendo di essere “puro”, si eleva al di sopra degli altri criticando e sparando sentenze senza possibilità di appello.
Gino Strada al Quirinale? Ma fatemi il piacere
Gino Strada al Quirinale? E’ questa l’idea che si fa largo tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle. Lo dice anche Paolo Becchi, definito un “intellettuale grillino” molto vicino a Beppe Grillo.
Se Grillo e Casaleggio fossero poveri
Se invece di essere milionari, Grillo e Casaleggio fossero due poveri Cristi potrebbero vedere molto meglio la situazione in cui il Movimento 5 Stelle sta mettendo il paese con la sua linea politica del no a tutto, del vaffanculo a tutti e dell’immobilità assoluta.
Il paradosso democratico degli odiatori di Berlusconi
Premetto che non amo per nulla Berlusconi e che lo ritengo direttamente responsabile di molte delle pecche italiane. Amo ancora di meno (se è possibile) gente come Grillo o Bersani che non vedo proprio come alternativa. Ciò premesso, la manifestazione anti-Berlusconi di ieri a Roma mi è parsa non solo inappropriata ma persino antidemocratica.
Un paese rancoroso vittima degli sciacalli della nuova politica
Quello che vedo è un Paese rancoroso e poco propenso al dialogo. Non voglio dare tutta la colpa a Grillo e al suo manipolo di sudditi in Parlamento, anche se di responsabilità ne hanno eccome. Lo stesso rancore lo vedo nella sinistra antiberlusconiana a tutti i costi.
Ho perso il microchip. Voglio il teletrasporto
Ieri sera sono caduto come una pera cotta. Scherzi della sclerosi multipla. Chiamata immediata al 118 e diversi punti di sutura sulla testa finita a corpo morto sullo spigolo di un mobiletto di legno. Niente di grave se non che ho perso il microchip impiantatomi a mia insaputa dai perfidi americani.
L’8 marzo di Grillo: quando diceva che in Iran le donne vengono rispettate
Gli italiani hanno la brutta abitudine di dimenticare in fretta anche quelle cose che sono di una gravità inaudita. Ebbene, in occasione dell’8 marzo (giornata dei Diritti delle Donne) voglio ricordare il pensiero di Beppe Grillo sulla condizione delle donne in Iran e paragonarlo con l’effettiva realtà.
Stanare Grillo con un governo tecnico
Grillo va stanato e fa fatto subito. Va dimostrato agli italiani che si sono fatti abbindolare dalle sue “proposte” che un conto è parlare alla pancia e un conto è prendersi responsabilità serie per far risalire il Paese.









