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L’insopportabile arroganza di Travaglio

Travaglio

Una premessa: il sottoscritto è l’ultimo che si può arrogare il diritto di criticare qualcuno essendo io un campione di difetti da fare invidia a Belzebù. Detto questo, quello che nonostante i miei molti difetti non sopporto è l’arroganza di chi, credendo di essere “puro”, si eleva al di sopra degli altri criticando e sparando sentenze senza possibilità di appello.

Quello di sparare sentenze senza appello è il lavoro di Marco Travaglio. L’ultima sparata l’ha fatta su Emma Bonino che molti, tra cui l’ininfluente sottoscritto, vedrebbero bene al Quirinale. Secondo Travaglio la Bonino avrebbe il difetto di essersi candidata nel 94 per Forza Italia, poi quello di essere stata indicata da Berlusconi come Commissario Europeo. E si sa, quando Travaglio sente il nome del Cavaliere gli sale il sangue al cervello, non solo perché ce l’ha con lui, non solo perché lo reputa un “mafioso”, ma perché la critica selvaggia a Berlusconi è stata la sua fortuna. In fondo senza Berlusconi gente come Travaglio o Santoro sarebbero dei perfetti signor nessuno. E non è un caso che alle ultime elezioni sono stati proprio Travaglio e Santoro a tirare la volata a Berlusconi con quella storica trasmissione di Servizio Pubblico.

Se poi Emma Bonino è una delle persone in assoluto più rispettabili e rispettate d’Italia conta poco per Travaglio. L’importante è sparare ad alzo zero su chiunque non sia vicino a Beppe Grillo o, comunque, sia riconducibile al nome di Berlusconi, una vera e propria ossessione.

E sapete chi propone Travaglio per il Quirinale? I nomi li fa in questo ennesimo articolo spazzatura: Zagrebelsky, Settis, Gabanelli, Caselli, Guariniello, Strada, tutta gente che di politica sa poco e niente (su Strada poi la mia l’ho già detta) e se c’è una cosa di cui abbiamo bisogno adesso in questo Paese è proprio la “buona politica”.

E quando nell’articolo sopra citato Marco Travaglio scrive sulla Bonino…..

Nel 2007, poi, durante il sequestro Mastrogiacomo, non trova di meglio che prendersela con Gino Strada, accusandolo di trescare con i talebani col suo “atteggiamento ambiguo, tra l’umanitario e il politico, che si può prestare a qualunque illazione”, perché “scientemente o incoscientemente – che sarebbe ancora peggio – finisce per giocare un ruolo che è sempre un ruolo ambiguo, tra torturati e torturatori. Quando uno si mette a praticare una linea così ambigua, così poco limpida, si presta a qualunque gioco altrui. Nell’illusione di tirare lui le fila, finisce che il burattinaio non è lui” (Ansa, 9.4.2007).

…..riporta parole dette dalla stessa Bonino pienamente condivisibili e apprezzabili, parole di chiarezza (finalmente) su un uomo che, lui si, è ambiguo e politicamente schierato.

Negli ultimi anni Marco Travaglio è passato da una posizione apertamente sionista a una posizione estremista di sinistra (io la definisco nazi-comunista). E’ mia opinione che non lo abbia fatto perché ha cambiato improvvisamente e radicalmente ideologia, ma perché gli è convenuto (e parecchio) farlo. Adesso sta con Grillo, un altro moralizzatore immorale abituato a sparar sentenze. La coppia in effetti è ben assortita, manca Gino Strada al Quirinale è il cerchio è chiuso. Nel frattempo, prefigurando una prossima uscita di scena di Berlusconi (non fosse altro che per ragioni di età) si sta allenando a colpire Matteo Renzi. Non sia mai che Travaglio, Santoro e compagnia bella rimangano senza lavoro.