I gruppi islamisti marocchini hanno rigettato l’accordo di normalizzazione con Israele raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti.
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Armi americane in Medio Oriente: +118% quest’anno. Ma Israele non c’è
Vanno forte le armi americane in Medio Oriente e Nord Africa (area MENA). Quest’anno le vendite sono passate dai 11,8 miliardi di dollari del 2018 agli 25,5 miliardi di dollari del 2019. Un incremento del 118%.
Profughi siriani: non è una “Lercio story” ma pura realtà. Gli arabi ci prendono per i fondelli
Ricordate i 50 profughi siriani alla base di uno scontro diplomatico tra Marocco e Algeria di cui abbiamo parlato lo scorso 27 aprile? Ebbene, ora potete stare tranquilli, dopo lunghissime trattative su chi dovesse prenderli è stato raggiunto un accordo tra il Marocco e l’Algeria: sarà quest’ultima a fare un “enorme sforzo umanitario” e a farsi carico dei 41 (quarantuno) profughi siriani che da mesi sono intrappolati tra Marocco e Tunisia in condizioni umanitarie davvero tragiche.
Nessun Paese arabo vuole i rifugiati siriani. Lite tra Marocco e Algeria per 50 profughi
Se mancava la riprova che nessun paese arabo vuole i rifugiati siriani ci hanno pensato Marocco e Algeria a fornircela.
Kerry & Obama: i più amati da terroristi e Stati canaglia
Ieri su Yenet è uscito un articolo fantastico di Guy Bechor, articolo che tra parentesi porta un titolo italianissimo: “Persona non grata”. Quell’articolo, riferito al segretario di Stato americano, John Kerry, fotografa alla perfezione il diffuso sentimento di antipatia che c’è in tutto il Medio Oriente verso lo stesso Kerry e il suo capo, Barack Obama.
Polisario: la Svezia riconosce la “Repubblica dello Saharawi”. Marocco infuriato
Il Parlamento svedese ha riconosciuto ufficialmente la “Repubblica dello Saharawi” mettendo in seria difficoltà il Marocco che da anni si oppone con tutte le sue forze all’indipendenza dello Saharawi. Lo rendono noto fonti del Governo svedese confermate da Rabat.
Marocco: dopo le proteste il Re promette importanti riforme
Dopo le manifestazioni di piazza del 20 febbraio e di domenica scorsa in Marocco, il Re Mohammed VI ha deciso di rivolgersi direttamente alla popolazione con un discorso alla Tv nazionale marocchina. Mercoledì sera è apparso in TV e ha parlato di “grandi riforme democratiche” e di una “nuova costituzione”.
Proteste in Marocco: domenica una grande manifestazione sfiderà il potere. L’Occidente vigili
Sale vertiginosamente la tensione anche in Marocco dove, dopo le manifestazioni delle scorse settimane represse con la violenza dalla polizia e di cui pochissimo si è parlato, è stata organizzata una grande manifestazione di protesta per domenica prossima.
