Il Parlamento svedese ha riconosciuto ufficialmente la “Repubblica dello Saharawi” mettendo in seria difficoltà il Marocco che da anni si oppone con tutte le sue forze all’indipendenza dello Saharawi. Lo rendono noto fonti del Governo svedese confermate da Rabat.

Sgomento e contestazioni a Rabat. Se il Governo marocchino si è detto shoccato i fautori dell’indipendenza del Polisario gioiscono. Hassan Masiky ha scritto ieri che a Stoccolma è stata presa a calci l’ottusa politica marocchina del “Al Maghrib fi Sahraihi” (Marocco nel suo Sahara). Secondo Masiky è anche una vittoria diplomatica dell’Algeria che da sempre è in disputa con il Marocco per quelle terre. Molti fautori dell’indipendenza del popolo Saharawi sostengono l’esigenza da parte del Marocco di concedere al Polisario una certa indipendenza pur rimanendo sotto l’ombrello marocchino, ma su questo tasto il Governo di Rabat è sempre stato sordo.
Critiche feroci anche ai diplomatici marocchini che non hanno saputo mettere un freno alla “lobby dello Saharawi” che, finanziata dai petrodollari algerini, è molto potente nel nord Europa. Ora il timore è che questo riconoscimento della Svezia dia il via a una catena di riconoscimenti anche in altri Stati Europei. Di sicuro c’è una proposta in tal senso in Danimarca e in Norvegia, ma attivisti per l’indipendenza del Polisario sono molto attivi un po’ in tutta Europa.