Imponenti misure di sicurezza sono previste per sorvegliare il Gay Pride di Gerusalemme che si terrà oggi pomeriggio nella capitale israeliana.
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Gli scemotti del Paese: dalle sentinelle in piedi ai centri sociali
In Italia ci mancavano solo le sentinelle in piedi per difendere la famiglia tradizionale, un mix di movimenti omofobi ultra-cattolici e movimenti di ispirazione nazi-fascista a giudicare dalle adesioni (tra le quali Forza Nuova). E potevano mancare i centri sociali che naturalmente si schierano contro, non per difendere i Diritti delle coppie omosessuali ma solo per “essere contro” o perché il mondo va così, se non sei di una parte sei dell’altra?
Legge anti-gay in Uganda: la Sharia in versione estremista cristiana
Ieri il presidente ugandese, Yoweri Museveni, ha firmato la controversa legge anti-gay che prevede per gli omosessuali pene che vanno da 20 anni di reclusione all’ergastolo. La legge era stata approvata dal Parlamento ugandese lo scorso 20 dicembre 2013.
Oltre la legge sulla omofobia
Ancora un ragazzino che soffocato dal suo “essere diverso” si toglie la vita. Ancora polemiche su una legge sulla omofobia che si sta facendo attendere troppo. Ancora polemiche sull’uso spregiudicato dei social network e su quello che la crudeltà umana e l’ignoranza hanno trasformato da un mezzo di conoscenza e comunicazione bellissimo in uno strumento di stalking globalizzato (Facebook).
DDL omofobia: è ora che in Italia scoppi la civiltà
Può un Paese dichiararsi democratico se si dimostra incivile e retrogrado? Può un democrazia farsi condizionare da posizioni religiose e medioevali nella lunga e difficile strada che porta ad una società civile, moderna e democratica? Io credo di no.
Benedetto XVI e l’ossessione per gli omosessuali
Benedetto XVI, che fatico a chiamare Papa, ci rifà e attacca nuovamente gli omosessuali. Dopo l’attacco fortemente omofobo di pochi giorni fa (per chi volesse rinfrescarsi la memoria questo è il link), ieri è tornato sulla sua ossessione che non è la pace nel mondo, i miserevoli e gli ultimi d cui la Chiesa dovrebbe interessarsi, ma sono gli omosessuali e la loro pretesa di Diritti.
Uganda: uccidete i gay. La complicità della Chiesa
Uganda – Periodicamente la legge contro gli omosessuali denominata “Kill the Gays” torna a fare capolino nel Parlamento ugandese. E così anche questa settimana è stata riproposta e questa volta a serie possibilità di passare.
Uganda: polizia interrompe manifestazione teatrale gay. Proteste internazionali
Uganda, Kampala – Doveva essere una serata di gioia e di divertimento alla quale partecipavano attivisti dei Diritti Umani e tantissimi diplomatici stranieri. L’appuntamento era Teatro Nazionale di Kampala dove andava in scena la rappresentazione “Kuchu”, una sorta di parodia della omofobia messa in piedi dalla compagnia “TUK”.
Omofobia costituzionale
Sorvolano allegramente sui preti pedofili e sui crimini più efferati ma bollano una legge sacrosanta come quella contro l’omofobia come “incostituzionale”. Sono i politici italiani del PDL, della Lega Nord e dell’UDC (ex DC) che ieri hanno affondato la proposta di legge che prevedeva l’introduzione di aggravanti per i reati sessuali commessi in base all’orientamento sessuale delle vittime.
Omofobia: vincono i Mullah di Giovanardi
E noi ci scandalizziamo dei Mullah iraniani e della loro nota ostilità verso gli omosessuali. Quello che è accaduto ieri nel parlamento italiano in Commissione Giustizia non è dissimile da quello che poteva accadere in una analoga circostanza nel Parlamento di Teheran.
Uganda, vita dura per i Gay. Riproposta la legge che prevede l’ergastolo e la pena di morte
Lo scorso anno erano state le proteste dei donatori internazionali e delle organizzazioni per i Diritti Umani a bloccare una legge fortemente omofobica che il Parlamento ugandese si apprestava a votare e che prevedeva per gli omosessuali pene ancora più dure di quelle attuali, l’ergastolo e addirittura la pena di morte per gli omosessuali sorpresi ad aver rapporti con minori. Oggi quella legge viene nuovamente evocata con forza.
Tel Aviv: programma educativo contro l’omofobia. Israele è un passo avanti
Gerusalemme 31 agosto 2010 – La differenza tra una democrazia conclamata come quella israeliana e una dittatura sanguinaria come quella iraniana si vede anche da queste cose. Mentre a Teheran gli omosessuali li impiccano (e poi Ahmadiejad va a dire orgoglioso che”in Iran gli omosessuali non esistono”) in Israele introducono nelle scuole un programma educativo contro l’omofobia.






