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Oggi viene rilasciata Ahed Tamimi, la cosiddetta “Shirley Temple” palestinese, la nuova icona dei falsari, la reginetta delle fake news made in Pallywood e la stampa internazionale ci sguazza, quella stessa stampa che non ha speso una sola parola per la brutale uccisione di Maryam Faraji, vera attivista dei Diritti Umani iraniana, uccisa dal regime iraniano qualche settimana fa.

Da ieri le Tv e i giornali iraniani non pubblicheranno più ricette italiane. Lo hanno deciso le autorità iraniane che definiscono la cucina italiana (ma anche quella francese) “una cucina lontana dall’islam” e per questo chiunque proporrà questo tipo di cucina sarà considerato “lontano da Allah” e commetterà un” peccato grave nei confronti dell’Islam”.

Da diversi mesi ormai sosteniamo che la “grande” stampa occidentale sia sottilmente (e non sappiamo quanto inconsapevolmente) complice del regime iraniano, da quando cioè ha completamente trascurato la discesa in campo del “Movimento delle donne iraniane” diretto dal Premio Nobel per la pace, Shirin Ebadi. Evitando accuratamente di dare riscontro mediatico a quella importantissima iniziativa (eravamo prima delle elezioni), la stampa occidentale ha fatto un enorme favore al regime iraniano.

Il popolo iraniano è come una persona in una piscina. Lo Stato le tiene la testa sott’acqua per cercare di affogarla, ma improvvisamente la persona riesce a tirare fuori la testa dall’acqua, grida, respira, ma le mani dello Stato la ricacciano subito sott’acqua. Ma non riusciranno a trattenerla per sempre. Questa persona non rimarrà sott’acqua per altri trent’anni, ne uscirà molto prima”. Parole di Bahman Ghobadi, regista dissidente iraniano autore del film “i gatti persiani”.

Riceviamo e con piacere pubblichiamo la lettera di risposta del Senatore Pietro Marcenaro, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, in merito alle domande poste ieri sul suo recente viaggio in Iran (articolo di riferimento) ringraziandolo per l’attenzione dedicataci e per la cortese e solerte risposta ai nostri quesiti. Di seguito pubblichiamo la dovuta risposta del Presidente Londei.

Solo pochi giorni fa sentivamo i leader europei indignarsi per i massacri del regime iraniano sui manifestanti pacifici, parole di condanna pressoché univoche da ogni dove. Pensi….bene, finalmente qualcosa si muove. E poi cosa emerge accuratamente occultato dai media nostrani? Che tra tre giorni una delegazione della Unione Europea si recherà in Iran per una visita “di cortesia”. Semplicemente scandaloso.