Attacco missilistico contro base americana in Siria. Sospetti su Teheran

Nel pomeriggio di ieri diversi missili di origine (per ora) sconosciuta sono stati lanciati contro la base statunitense situata vicino al giacimento petrolifero di Koniko, nella provincia siriana di Deir Ezzor, in Siria.

Lo confermano diversi rapporti tra i quali quello della TV libanese Al Mayadeen che parla anche di un certo numero di feriti tra i militari americani.

Fino al momento in cui scriviamo Washington non ha commentato l’attacco ma diverse fonti di intelligence confermano che il dito è puntato sui gruppi jihadisti legati all’Iran.

Le forze armate statunitensi insieme alle milizie arabo-curde delle forze democratiche siriane controllano i territori nel nord e nord-est del paese nelle province di Deir Ezzor, Al Hasaka e Raqa.

Questi territori concentrano la maggior quantità di giacimenti di petrolio e gas nella regione e per questo motivo è sempre stato un punto di scontro con Damasco che ha più volte minacciato le forze armate americane. Ma in tutta onestà nessuno crede che l’attacco sia partito dall’esercito siriano.

Stando a quello che scrive Russia Daily gli attacchi di questo tipo sono molto frequenti nella regione e, secondo i russi, proverrebbero da piccoli gruppi jihadisti che operano nella zona.

Ma quello di ieri è stato un attacco diverso da tutti gli altri, sia per i missili usati, molto precisi e potenti, che per la loro quantità.

Per questo l’intelligence americana punta il dito su Teheran e sui gruppi sotto il controllo del Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC).

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia