La strage commessa da estremisti islamici nella redazione di Charlie Hebdo è una cosa troppo grave per scherzarci su o per farne scempio con assurde teorie complottare, per questo avevamo deciso di lasciar correre sulle tante stupidate lette sui social media nelle ultime ore. Ma Grillo, non conoscendo i limiti delle umana decenza, è riuscito a smuovere anche la nostra ferma volontà di non commentare. Così abbiamo deciso di tranquillizzare il re dei cretini in merito alle “manine” che ci sono dietro all’attentato alla redazione di Charlie Hebdo.
Manina n° 1 – Tamim bin Hamad al-Thani, emiro del Qatar
Tamim bin Hamad al-Thani, come suo padre, Hamad bin Khalifa al-Thani, finanzia a piene mani qualsiasi gruppo terrorista sunnita. Tra i suoi preferiti ci sono: Stato Islamico (ISIS), Al Qaeda, Hamas, Al-Fatah, Fratellanza Musulmana (e tutti i gruppi ad essa collegati), OLP, Autorità Palestinese, gli Al Shabaab somali, I nigeriani di Boko Haram, i talebani afghani, i siriani del Fronte Islamico, Al Nusra e infine il Consiglio della shura dei rivoluzionari di Bangasi. Potrebbe anche bastare ma siccome siamo un po’ pignoli ci vogliamo mettere anche Al Qaida nella Penisola Arabica anche se sembra che ultimamente abbiano trovato la maniera di ottimizzare le spese alleandosi all’ISIS.
Manina n° 2 – Recep Tayyip Erdogan, presidente della Turchia
Dove c’è al-Thani c’è anche Erdogan. E’ il grimaldello del terrorismo islamico per forzare le porte occidentali. La Turchia è nella NATO, molto apprezzata in Europa, viene addirittura considerata “il ponte tra occidente e islam”. Peccato che sia palesemente complice del Qatar nel sostegno al terrorismo islamico sunnita. I gruppi che sostiene sono gli stessi che sostiene il Qatar, ma ha un paio di armi in più: la posizione geografica e un complesso sistema di ONG che sotto l’ombrello dell’aiuto umanitario consentono il passaggio di uomini, armi e merci da e verso lo Stato Islamico, Iraq e Siria. Erdogan è semplicemente il “facilitatore” delle occulte manovre di Al-Thani. Dalla Turchia passano i terroristi che combattono la Jihad globale, escono ed entrano dall’Europa senza nessun problema proprio grazie all’aiuto turco. Se il Qatar è il borsellino dei terroristi la Turchia è senza dubbio la “manina” che spende e distribuisce i denari.
Manina n° 3 – Unione Europea
Se le prime due “manine” sono note a tutti (salvo che a chi non vuol vedere) la terza e controversa “manina” è quella più subdola. La meno nota ma la più incisiva per permettere ai terroristi islamici di operare e proliferare in Europa. Pur essendo perfettamente a conoscenza di quello che stanno facendo Qatar e Turchia continua imperterrita a facilitare i loro affari all’interno dell’Unione Europea. Di recente ha cancellato Hamas dalla lista dei gruppi terroristici, le aziende europee stanno letteralmente svendendosi al Fondo Sovrano gestito dallo Sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, con la Turchia non ha mai protestato sul fatto che uomini e merci passino attraverso il suo territorio da e verso lo Stato Islamico (eppure non è un segreto) e addirittura medita di farla entrare nel trattato di Schengen, dato che ancora non sono riusciti a far entrare Ankara in Europa . A Bruxelles si indignano per gli attentati islamici ma poi gli stanno vendendo (svendendo) mezza Europa invece di essere rigidi con chi finanzia il terrorismo islamico, stanno chiudendo gli occhi praticamente su tutto. Se Qatar e Turchia sono i due principali sponsor del terrorismo islamico sunnita l’Europa ne è pienamente complice.
Bene, caro Beppe Grillo, volevi sapere cosa c’era che non quadrava nell’attentato a Charlie Hebdo, volevi sapere chi erano le “manine” dietro ai terroristi che hanno massacrato quelle povere persone nel nome dell’islam? Eccoti servito. Le tue sciocchezze possono andare bene per i tuoi adepti o per le tue oscene simpatie, per le tue campagne basate sul sistematico sciacallaggio (non guardi in faccia niente e nessuno), ma siccome per fortuna il mondo è fatto anche di menti pensanti siamo sicuri che non potrai convincere chi la testa la usa per ragionare e non per sparare cavolate.
2 commenti su “Caro Grillo, ecco chi sono le “manine” dietro alla strage di Charlie Hebdo”
Scusate ma cosa altro deve fare Tamim bin Hamad al-Thani perchè su di lui penda finalmente un mandato di cattura internazionale?
Perfetto. E chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo!
I commenti sono chiusi.
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Scusate ma cosa altro deve fare Tamim bin Hamad al-Thani perchè su di lui penda finalmente un mandato di cattura internazionale?
Perfetto. E chi vuole intendere in tenda; gli altri in sacco a pelo!