Distruggere Israele: unico vero e dichiarato obbiettivo iraniano

Nel caos medio-orientale una certezza granitica c’è: il nemico da abbattere non sono i dittatori sanguinari, i regimi totalitari, non sono i gruppi terroristici legati ad Al Qaeda, all’Iran o alla Fratellanza Musulmana. Il nemico da abbattere è una piccola democrazia che da anni continua imperterrita a voler resistere al suo annientamento: Israele.

Per capirlo basta andare a vedere cosa si sono detti l’ambasciatore iraniano in Libano, Qazanfar Roknabadi, e il leader del Partito Nazionale Libanese, Wefaq Balal Taqioddin. I due, incontratesi a Beirut, hanno convenuto che l’Iran è l’unica nazione che difende senza se e senza ma il popolo siriano, il popolo libanese e, naturalmente, il popolo palestinese contro la prepotenza sionista di Israele.

«Oggi la Repubblica Islamica dell’Iran, grazie alla sua situazione politica tranquilla (sob), alla sua tecnologia e alla sua potenza militare è in grado di difendere i propri confini e le nazioni oppresse dalla prepotenza sionista» – ha detto l’ambasciatore iraniano – «per questo motivo l’Iran continuerà a fornire armi e tecnologia ai suoi alleati fino alla inevitabile fine del regime sionista».

Nel continuare il suo discorso l’ambasciatore iraniano ha ricordato che «c’è l’Iran, le sue armi e la sua tecnologia dietro alle vittorie di Hezbollah e di Hamas contro Israele». Poi ha ricordato la cattura del drone americano che secondo fonti iraniane sarebbe stato “catturato” nei giorni scorsi evidenziando come «la tecnologia iraniana sia arrivata a essere superiore a quella americana».

Wefaq Balal Taqioddin ha ringraziato Teheran per l’appoggio dato alla “resistenza palestinese, libanese e siriana” confermando il sostegno del suo partito agli obbiettivi iraniani che vedono in testa la distruzione dello Stato di Israele.

Ora una domanda sorge spontanea e andrebbe rivolta all’Europa e agli Stati Uniti: come può un gruppo terrorista come Hezbollah e un movimento come il Partito Nazionale Libanese essere trattati alla stregua di partiti politici quando appoggiano Bashar Assad e bramano la distruzione di uno Stato democratico come Israele?  Ma soprattutto, come si può chiudere gli occhi di fronte al manifesto appoggio dell’Iran a gruppi terroristici?

Vorremmo che Catherine Ashton e il Presidente Obama rispondessero a questo quesito e vorremmo che gli Stati Europei che hanno appoggiato incondizionatamente la richiesta palestinese di essere ammessi all’Onu come Stato osservatore, ci spiegassero come possono avvallare un tale obrobrio che mira chiaramente alla distruzione dello Stato Ebraico.

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