E dopo lo Stato Islamico arrivano anche le minacce di Boko Haram e i media ci sguazzano subito. Sui social media gli allarmi per i possibili attacchi all’Italia sono più numerosi degli allerta meteo che ormai arrivano a scadenza oraria (salvo poi essere puntualmente smentiti dai fatti, lo chiamo terrorismo meteorologico).

Ma davvero pensate che questi quattro assassini cialtroni e straccioni possano rappresentare una minaccia per l’Italia? E’ un po’ come credere che gli jihadisti arrivino in Italia sui gommoni sgonfi dei clandestini quando possono farlo tranquillamente con un aereo di linea da Istanbul.

Ormai chi cerca visibilità può fare due cose, compiere una bella strage e poi postarla su Youtube, oppure può minacciare l’Italia.

Francamente mi preoccupano parecchio di più i terroristi che già abbiamo in casa di quelli che possono arrivare con i canotti. Mi preoccupano più quelli che le minacce non le fanno di quelli che ne fanno una al giorno. Cialtroni, questi sono solo cialtroni che solo l’inezia e gli interessi geopolitici possono salvare. Un intervento militare serio contro lo Stato Islamico o contro Boko Haram metterebbe fine alla minaccia in una settimana, se solo lo si volesse. Ma ho l’impressione che facciano comodo a parecchia, troppa gente.

Intendiamoci, non sottovaluto affatto il rischio che prima o poi il terrorismo colpisca anche l’Italia, solo che non credo che a farlo sarà qualche disperato in arrivo da Lampedusa o che quando avverrà sarà perché l’ordine è partito da un villaggio nigeriano o da una cittadina della Siria. Quando sarà, e credo che purtroppo accadrà, sarà solo perché qualche invasato dello Stato Islamico e delle 72 vergini si sarà convinto che è giusto colpire anche l’Italia per chissà quale motivo dato che gli italiani sono famosi per mettersi a 45° di fronte ai musulmani.

1 comment
  1. Caro Franco, da qualche anno mi interesso delle cosiddette teorie cospirative.
    Sono sempre stato affascinato dalle culture e dalle religioni mediorientali, quindi da diverso tempo mi diletto nello “studio” dell’ebraismo e dell’islam.
    Mi rendo conto di quanto sia difficile oggi, seguire una direzione diversa o opposta rispetto a quella “standard” che ci viene imposta. Criticare l’islam è diventato un rischio più nella nostra democratica Italia che in un qualsiasi stato musulmano.
    Ci si dovrebbe rendere conto di quanto l’islam sia funzionale a chi vuole imporre un regime totalitario e assolutista a livello globale (non si può negare che ci sia questo intento, sapere chi desidera ciò è già più complicato). Se a volere ciò è la Massoneria e tutto ciò che le ruota attorno non possiamo allora negare che l’islamizzazione del mondo (non parliamo sempre e solo dell’Italia) sia voluta e incoraggiata da questa èlite che si serve della religione come strumento di controllo delle masse. E’ ormai chiaro che l’invasione di persone musulmane alla quale siamo soggetti non sia un evento casuale, dettato dalla povertà e dalla guerra, ma un evento programmato e promosso dall’èlite che decide le nostre sorti, e che progettava ciò da diversi decenni. Assistiamo poi ad una assurda prepotenza delle minoranze, che forti dell’appoggio di governi e forze dell’ordine, si arrogano diritti che noi italiani non possiamo neanche sognare. Essere diversi è la regola: omosessuali, neri, musulmani, rom. Guai a chi cerca di difendere la propria identità cristiana o italiana, e a mettere in dubbio la demolizione della nostra cultura e delle nostre tradizioni, se non si vuole essere accusati di razzismo e nazismo. Il presidente degli USA non fa mistero della propria appartenenza all’islam, e lo dimostra tanto con le leggi quanto con il simbolo del dito indice (usato anche dall’ISIS) che ha mostrato orgoglioso in una conferenza con i capi di stato africani. Che dire poi, sembra quasi una barzelletta, della moschea costruita su Ground Zero!
    Ma dopo tutto chi ha messo lì Obama? Chi detiene il potere bancario e i media? Non mi pare siano musulmani. A chi giova l’islamizzazione?

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