La Cina entra prepotentemente in Medio Oriente

La notizia di oggi è una esclusiva della CNN che rivela come l’Arabia Saudita in collaborazione con la Cina abbia cominciato una propria produzione di missili balistici.

La notizia di per se è una non notizia. Si aveva coscienza che l’Arabia Saudita aveva acquistato missili balistici dalla Cina e si sapeva che dopo il ritiro dei Patriot americani dalla penisola arabica, Riad si sarebbe rivolta altrove per la propria sicurezza.

La vera novità sta piuttosto nel fatto che, almeno secondo le fonti della CNN, i sauditi avrebbero iniziato una propria produzione di missili balistici con l’aiuto indispensabile di Pechino.

Non è una cosuccia da nulla. A Washington si sono subito allarmati perché, secondo loro, la notizia potrebbe compromettere i colloqui (più che compromessi) di Vienna sul nucleare iraniano. E non è il caso di disturbare la pacifica corsa al nucleare degli Ayatollah.

Così l’Amministrazione Biden già parla di sanzioni verso la Cina e l’Arabia Saudita. Ma per cosa? La Cina ha solo preso il posto lasciato libero proprio dagli americani e i sauditi hanno tutto il Diritto di difendersi dalla invasiva prepotenza iraniana.

Prima stupore e poi ripicca da parte americana

«Mentre un’attenzione significativa è stata concentrata sul grande programma di missili balistici dell’Iran, lo sviluppo dell’Arabia Saudita e ora la produzione di missili balistici non ha ricevuto lo stesso livello di controllo», si è lamentato con la CNN Jeffrey Lewis, esperto di armi e professore presso il Middlebury Institute of International Studies.

«La produzione interna di missili balistici da parte dell’Arabia Saudita suggerisce che qualsiasi sforzo diplomatico per controllare la proliferazione dei missili dovrebbe coinvolgere altri attori regionali, come l’Arabia Saudita e Israele, che producono i propri missili balistici», ha aggiunto Lewis.

Insomma, non si è fatto nulla contro il pericolosissimo programma balistico iraniano che gli Ayatollah usano per aggredire, non per difesa, si abbandonano gli alleati e a desso li si vorrebbe limitare e sanzionare perché corrono ai ripari. Ma davvero?

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Articolo scritto da Winthrop Rodger, giornalista freelance con sede a Sulaymaniyah, nella regione del Kurdistan iracheno e da…

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