Incessante il fuoco. Perché alla fine vince sempre Hamas

Israele deve cominciare a far pagare ad Hamas e a chiunque altro lo attacchi un prezzo salato per le loro azioni, altrimenti il loop continuerà all’infinito e alla fine vinceranno sempre loro

Più che a un cessate il fuoco siamo approdati all’ennesimo incessante il fuoco tra Israele e Hamas, l’ennesimo capitolo di una storia infinita dove a guadagnarci sono solo i mafiosi di Hamas.

Fino a quando durerà questa ennesima tregua? Quando ci sarà l’ennesimo stupido casus belli che permetterà ai terroristi palestinesi di scaraventare migliaia di missili gentilmente forniti dall’Iran contro lo Stato Ebraico?

E cosa succederà? Per dieci giorni migliaia di missili verranno lanciati da Gaza contro Israele, Iron Dome come sempre intercetterà buona parte di quelli pericolosi, l’IDF bombarderà le caserme dei terroristi, ci sarà qualche vittima civile che farà scattare l’immancabile indignazione del mondo intero, e infine la tanto agognata tregua che farà giustamente gridare alla vittoria Hamas.

Perché è questo che succede ogni volta che c’è una tregua: vince Hamas. Ogni volta che sopravvive a una guerra il gruppo terrorista palestinese vince. Ogni volta che ci sono civili morti Hamas vince.

Il rischio è calcolato. I terroristi sanno che per sconfiggerli Israele dovrebbe dare il via a una operazione di terra dentro la Striscia di Gaza, il che vorrebbe dire centinaia di militari israeliani morti e migliaia di vittime civili palestinesi, il mondo che si solleverebbe contro lo Stato Ebraico e i rapporti con i Paesi arabi che potrebbero vacillare.

Lo sanno bene i terroristi palestinesi e chi sta dietro di loro, Iran, Turchia e Qatar che hanno messo in moto un loop per cui la storia si ripete all’infinito sempre con le stesse modalità e gli stessi risultati.

La soluzione? Non c’è. Non ci può essere senza mettere in conto quanto descritto sopra o senza inventare qualcosa di diverso tipo, che so, eliminare i capi di Hamas ovunque si trovino, anche se sono in Turchia, in Qatar o in Iran. Dar loro la caccia come si fece con i criminali nazisti.

E poi smetterla di far usare Israele come distributore di aiuti umanitari. Se vogliono la nafta per la centrale elettrica che passi per l’Egitto. Qualsiasi cosa passi per l’Egitto.

E poi fine degli acquisti da parte di Israele della frutta prodotta nella Striscia di Gaza (tantissima) e fine di qualsiasi commercio o di qualsiasi rapporto di lavoro. La gente deve insorgere contro Hamas, capire che le restrizioni sono a causa del gruppo terrorista.

Israele deve cominciare a far pagare ad Hamas e a chiunque altro lo attacchi un prezzo salato per le loro azioni, altrimenti il loop continuerà all’infinito e alla fine vinceranno sempre loro.

La guerra tra Hamas e Israele è stata un test per conto dell’Iran

La lettera di congratulazioni inviata dal grande Ayatollah Khamenei ad Hamas svela diversi punti interessanti e allo stesso tempo inquietanti

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