Il clima politico in Italia è arrivato a un punto di durezza che non è più tollerabile e mette in pericolo la stessa democrazia italiana. Gli scontri durissimi tra istituzioni, i continui attacchi del Governo ai magistrati, alla società civile e alla libera stampa non possono più essere sottovalutati dal Capo dello Stato.

L’apice si è raggiunto ieri quando il Presidente del Consiglio ha lanciato l’ennesimo attacco contro i magistrati rei, secondo lui, di fare il proprio dovere e di indagare sui reati. Ma ieri si è andato molto oltre perché il Presidente del Consiglio ha parlato apertamente di una alleanza sovversiva tra il Presidente della Camera e l’Associazione Nazionale Magistrati, una accusa gravissima che non può e non deve passare sotto silenzio o essere interpretata semplicemente come l’ennesima buffonata di questo Premier. Quella accusa merita un accurato e tempestivo approfondimento da parte del Capo dello Stato e degli organi preposti.

A questo punto il Presidente della Repubblica, anche nella veste di capo del CSM, ha l’obbligo di convocare con urgenza il Presidente del Consiglio e di pretendere le prove di quanto da lui affermato. Se ciò non avvenisse, cioè se il Primo Ministro com’è prevedibile non fornirà le prove di quanto detto pubblicamente, deve immediatamente attivare la procedura per sollevare dall’incarico il Premier.

Non è più possibile accettare passivamente questo continuo scontro tra istituzioni mentre il Paese si trova immerso nella più grande crisi economica degli ultimi anni. Non è più possibile accettare che il Parlamento sia ostaggio di questo Premier e delle sue vicissitudini giudiziarie mentre il Paese e il Diritto colano a picco. Il rischio per il sistema democratico è troppo alto.

Per questo motivo questa associazione chiede un immediato e deciso  intervento del Presidente della Repubblica al fine di verificare se le gravissime affermazioni fatte ieri dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nei confronti del Presidente della Camera, Gianfranco Fini, corrispondono a verità. In un caso o nell’altro si chiede di sollevare dal proprio incarico chi si sia reso responsabile di “complotto” o, in alternativa, di “diffamazione”. Occorre che il Capo dello Stato si prenda la responsabilità di difendere quel briciolo di credibilità che resta a questa democrazia.

Secondo Protocollo

3 Comments

  1. Bianca B.

    Come sempre sig. Dido lei è “leggermente” in malafede, giusto per seguire la linea de il Giornale di Olindo o le barzellette di Libero della finta vittima di improbabili attentati che è quel fenomeno di Belpietro.
    Uno, (anche se non c’entra niente con questo articolo, ma si sa, voi berluscones siete così, quando non avete argomenti vi attaccate su tutto) su piombo fuso siamo stati critici primo perché non condividevamo quella operazione con quella modalità e perché l’operazione (troppo violenta) non è servita a niente e se mi dimostra il contrario le sarò lieta. A meno che non vogliamo sostenere che durante quella INUTILE operazione non siano morti anche degli innocenti e che Hamas non comandi più a Gaza. Poi siamo stati i PRIMISSIMI a smontare il rapporto Goldstone e a pubblicare un rapporto sulla vera situazione di Gaza. Noi non siamo estremisti (a differenza sua) e se a Gerusalemme fanno castronate lo diciamo senza problemi.
    Due, eviti di scrivere commenti quando non sa cosa scrivere, evita a noi di risponderle (per pura cortesia) e soprattutto evita di fare la figura del buffone alla pari del suo DIO SILVIO.
    Tre, la richiesta contenuta in questo articolo è di una semplicità disarmante che persino uno con i paraocchi come lei dovrebbe vedere. Berlusconi porti le prove di quello che dice altrimenti se ne vada perché l’accusa è gravissima.
    Quattro, quelli dei giudici non erano fax, ingenuo, era un forum di discussione dove quelli di Libero si sono introdotti (cosa facilissima dato che era un forum aperto). Hanno detto che era la mailinglist per dargli un po’ di tono (non toner mi raccomando)
    Per finire, eviti gentilmente di replicare. Si sta benissimo senza i suoi commenti disarticolati e inutili.

  2. Mamma mia, sai che sconquasso, che incredullità, che indicibile afflosciamento fisico per le dure battaglie fin qui intraprese per deligittimare il Presidente del Consiglio, degli indomiti sostenitori della verità secondo Palamara, secondoprotocollo compreso, se le pesanti dichiarazioni del caro Berlusca sull’inciucio Giudici-Scavolini, pardon volevo scrivere Fini, risultassero veritiere?
    Paragonerei questa probabile e non fantascientifica verità, a quella mai resa probabile perchè finanziata e sostenuta dall’odio antiisraeliano fino a qualche mese fa, che è la favola-verità raccontata da Goldstone, secondo le veritiere informazioni dei cronisti locali di Hamas di cui faceva parte anche “l’ingenuo” Arrigoni.
    Mi ricordo benissimo quando sul rosso giornale israeliano Ha’aretz venne fuori l’articolo di Dani Zamir, istruttore della riserva israeliana, che accusava i soldati dell’IDF di sparare contro le donne ed i bambini mentre attraversavano la strade di Gaza durante l’operazione Piombo Fuso. Ed allora anche secondoprotocollo si affrettava a riportarla con giudizi alquanto sconcertanti. Anche quando i “giornalisti” di Hamas, Arrigoni compreso, innondavano di articoli e di immagini le testate giornalistiche più importanti della scuola dell’UNRWA bombardata dagli israeliani. Ed allora anche secondoprotocollo si affrettava a riportarla con giudizi alquanto sconcertanti.
    Le verità in Italia sono tante ed ognuno si tiene la sua, visto che nessuno è disposto a retrocedere.
    Ma la sfortuna di certi magistrati che allibiscono alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, il cui capo spirituale e sindacale, Palamara, che si dice sconcertato dal Buffone di Corte, sta nelle dichiarazioni dei loro fax che qualche settimana fa si sono scambiati per cercare di “fermare” l’approvazione del processo breve. Se a Berlusconi è vietato il telefonino, ai magistrati sta indigesto il fax, ma l’importante è capirsi in Parlamento, de visu, dove la verità viene a galla!

  3. Cara Bianca, lettrice indefessa de Il Fatto Quotidiano come le sue amiche di Free Italian Press, che candidamente e non per questo colpevolizzate, hanno confessato di amarlo e di sostenerlo, devo dire che la trovo poco perspicace.
    La perspicacia è una qualità che dovrebbe essere insita in chi intende avvalersi di una tastiera sulla quale scrivere delle risposte, ma non mi sembra che questa qualità le stia a pennello.
    Il voler paragonare la fantascientifica verità detta da Berlusconi (il vostro Premier preferito…) dell’inciucio Giudici-Fini a quella fantascientifica verità (di Goldstone) delle accuse contro Israele per le atrocità commesse dagli israeliani durante l’operazione Piombo, è per farle capire quanto l’odio per una persona e per un popolo, possano far oscurare la comprensione, per i più, della verità: per il primo (Silvio) dire che esiste un accordo tra Magistratura e Fini è un reato solo pensarlo, per il secondo (Hamas e Goldstone) parlare di atrocità commesse da Israele è naturalmente accettato.
    Non siete stati i PRIMISSIMI a smontare le accuse del rapporto Goldstone, così come avete abboccato per PRIMISSIMI alle false notizie (Dani Zamir) dei militari israeliani che sparavano sulle donne ed i bambini.
    Sull’efficacia dell’operazione anti Hamas del gennaio 2009, tutti sono concordi nel dire (Obama compreso) che la deterrenza israeliana ebbe un successo enorme.
    Non si affondò il colpo perché la dirigenza israeliana non prefissò degli obiettivi di conquista ma solo di deterrenza, ed ebbero subito i loro risultati con la fine del lancio dei missili Grad e Qassam. Ma purtroppo se la deterrenza non viene continuamente usata, questa si diluisce nel tempo e può dare all’assalitore la sensazione di debolezza dell’avversario. Hamas questo l’ha capito, e per Israele sarà sempre più difficile difendersi, ma non è detto che qualcosa a favore di Israele non possa succedere, viste le rivolte nord africane, Siria compresa.
    Mi dispiace poi che lei debba perdere il suo tempo a rispondermi. La cortesia non è la sua migliore amica e ispiratrice visto che mi da del buffone, ma io le darò solo della pessima lettrice di quotidiani sportivi come Il Fatto Quotidiano o l’Esprexxxo, dove le scommesse vengono continuamente taroccate e naturalmente perse.
    E per finire, l’astio che lei prova, da brava “giornalista” raffazzonata alla scuola dei Travaglio e di Asor Rosa, non la esimerà dal leggere la mia replica, che vorrebbe democraticamente non venisse mai scritta.
    Pessime letture non potranno che portarla nell’Olimpo dei giornalisti, e per premio sarà messa come polena su quella barca ormai pronta a salpare per Gaza!