La guerra delle petroliere. Anche Israele ha colpito diverse navi iraniane

Secondo un rapporto pubblicato ieri dal Wall Street Journal, che cita “funzionari statunitensi”, dal 2019 ad oggi Israele avrebbe colpito almeno 12 navi iraniane, tra le quali alcune petroliere, dirette in Siria o in altri luoghi.

Alcune navi trasportavano petrolio iraniano in Siria eludendo così le sanzioni internazionali, altri cargo, sempre diretti in Siria, trasportavano armi dirette ad Hezbollah, sempre in violazione dell’embargo internazionale sulle armi.

In alcuni casi i cargo con le armi erano diretti in Yemen destinati ai guerriglieri Houthi, sempre in violazione delle leggi internazionali. Sarà per questo probabilmente il motivo per cui Teheran non ha mai denunciato gli attacchi.

Secondo il rapporto buona parte degli attacchi è avvenuto nel Mar Rosso ma gli israeliani avrebbero avuto molta cura nel non affondare le petroliere, danneggiandole quel tanto che basta per farle rientrare in porto.

Gerusalemme non ha confermato né smentito il rapporto pubblicato dal Wall Street Journal mentre anche da Teheran non arrivano conferme, e probabilmente non arriveranno mai visto che per confermare gli attacchi israeliani l’Iran dovrebbe auto-denunciarsi per le gravi violazioni all’embargo di armi e petrolio alla Siria.

Il mese scorso il ministro dell’ambiente israeliano ha incolpato l’Iran per una fuoriuscita di petrolio al largo della costa israeliana che ha riversato centinaia di tonnellate di catrame sulle coste di Israele (prontamente ripulite e riaperte).

Sebbene la sicurezza di Israele abbia sempre detto che non vi siano prove che a sversare tutto quel petrolio siano stati gli iraniani, dopo la pubblicazione del rapporto del Wall Street Journal si potrebbe pensare a una vendetta iraniana e quindi rivedere quella linea.

Se così fosse ci troveremmo veramente di fronte al primo caso di terrorismo ecologico, il che dimostrebbe con chiarezza che gli iraniani non hanno le stesse accortezze per l’ambiente che hanno gli israeliani i quali le navi non le affondano proprio per non provocare disastri ambientali. Ma si sa, Teheran non è Gerusalemme.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia