Perseverare è diabolico. Colloqui tra Stati Uniti e Iran sul nucleare

Tra Stati Uniti e Iran sono in corso colloqui indiretti sul nucleare iraniano e su altri temi fondamentali. A riferirlo durante una conferenza stampa è stato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.

«La diplomazia con l’Iran è in corso, ma al momento non in modo diretto. Ci sono comunicazioni attraverso gli europei e attraverso altri canali che ci consentono di spiegare agli iraniani qual è la nostra posizione in merito al programma nucleare e ad altre importanti temi» ha detto Sullivan.

Stiamo aspettando, a questo punto di sentire ulteriormente dagli iraniani come vorrebbero procedere

Jake Sullivan

«Stiamo aspettando, a questo punto di sentire ulteriormente dagli iraniani come vorrebbero procedere», ha detto ancora Sullivan.

«Crediamo in un processo diplomatico ora che possiamo andare avanti e, in definitiva, garantire il nostro obiettivo, che è quello di impedire all’Iran di ottenere un’arma nucleare e di farlo attraverso la diplomazia» ha infine concluso il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca.

Perseverare è diabolico

Sembra di essere tornati ai tempi di Barack Obama e di Federica Mogherini quando tutti erano convinti di poter fermare la corsa del nucleare iraniano semplicemente togliendo le sanzioni all’Iran e riempiendo di soldi le tasche degli Ayatollah, soldi prontamente girati ai vari gruppi terroristici o usati per comprare armi da utilizzare contro Israele.

Questo era il timore più grande degli oppositori di Biden ma anche degli oppositori di Donald Trump, perché se c’era una cosa che aveva fatto bene era stata proprio quella di uscire dal JCPOA e ripristinare le sanzioni all’Iran, anche se poi alle sanzioni andava aggiunta una maggiore decisione sotto l’aspetto meramente militare.

Per sua stessa ammissione l’Amministrazione Biden è pronta a tornare al JCPOA originale a condizione che lo facciano anche gli iraniani.

Ora, secondo gli esperti, Teheran non sarebbe lontana dalla prima bomba il che vuol dire che se non si vuole usare la forza occorre poter mandare gli ispettori ovunque e senza preavviso, cosa che gli iraniani rifiutano categoricamente. Tornare al JCPOA originale significa invece mandare gli ispettori dove vogliono gli iraniani e quando vogliono gli iraniani. Niente ispezioni a sorpresa.

E del programma balistico di Teheran ne vogliamo parlare? È stato incredibilmente tenuto fuori dal primo accordo sul nucleare iraniano e, se ho be compreso, anche questo giro non sarà toccato. Possibile che l’esperienza non insegni nulla?

Biden vuole evitare che l’Iran si doti di armi nucleari con la diplomazia? Bene, cominci a rivedere da capo a fondo il JCPOA originale invece di promettere agli iraniani di tornare al punto di partenza.

Questa volta gli israeliani non staranno a vedere. Una leggenda racconta che all’epoca Obama fermò i caccia israeliani che già erano sull’Arabia Saudita. Questa volta credo che sarà molto difficile fermare gli israeliani.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia