Libano: Hezbollah fa le prove generali per il golpe

Gli eserciti regolari fanno le manovre militari per tenersi addestrati. Le polizie di tutto il mondo fanno le esercitazioni per prendere i criminali. Hezbollah allora cosa fa? Semplice, organizza delle vere e proprie manovre militari che altro non sono che la prova generale per il futuro golpe.

Secondo fonti di intelligence israeliane e fonti a Beirut, il gruppo terrorista sciita legato a Teheran ieri avrebbe organizzato delle vere e proprie manovre militari che avevano come obbiettivo la simulazione della conquista di Beirut, del porto e dell’aeroporto della città, nonché la fortificazione di tutti questi obbiettivi. Fonti di Hezbollah hanno riferito che le “manovre” sono state un successo. Al gioco di guerra hanno preso parte anche componenti di Amal.

I cittadini libanesi sono spaesati e terrorizzati. Capiscono che nessuno potrà aiutarli contro Hezbollah che, lo ricordiamo, è la minoranza assoluta in Libano ma che dispone di armi tecnologicamente avanzate e di un esercito meglio armato e addestrato di quello regolare libanese.

Secondo l’intelligence israeliana una parte di queste manovre era dedicata alla “conquista” della sede dell’Onu in Libano mentre altri battaglioni hanno simulato una difesa da un eventuale attacco delle forze UNIFIL, attualmente di stanza nel sud del Paese. Un giornale del Kuwait oggi ha detto che il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha ricevuto ordini precisi da Teheran secondo i quali deve prendere il controllo del Libano con la forza. Il giornale riporta anche che centinaia di Guardiani della Rivoluzione iraniana sarebbero già in Libano da diverse settimane per aiutare Hezbollah in questa operazione. La notizia a dire il vero era già nota ma fa impressione che a riportarla sia uno dei maggiori quotidiani arabi.

Lunedì il Tribunale Internazionale per il Libano ha depositato gli atti di accusa senza però renderli pubblici. Tuttavia da indiscrezione più che attendibili si è saputo che per la morte dell’ex primo ministro libanese, Rafik Hariri, saranno incriminati alte personalità di Hezbollah e persino la guida suprema iraniana, l’Ayatollah Kamenei. Hezbollah e l’Iran vogliono evitare a tutti i costi di consegnare i responsabili alla giustizia internazionale e l’unico modo per farlo è quello di prendere il potere in Libano con la forza.

Con tutti questi fatti che evidenziano benissimo quali siano le intenzioni del gruppo terrorista sciita comandato da Teheran, stona l’immobilità occidentale e americana (l’Onu non fa testo). Sembra quasi che abbiano demandato la missione di evitare una guerra civile in Libano ai Paesi arabi e alla Turchia. In special modo per Ankara, è un po’ come dare un uccellino ferito ad un gatto. Purtroppo temo che per il Libano ci sia davvero poco da fare e che nel volgere di poco tempo Beirut sarà una nuova provincia di Teheran.

Sharon Levi

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