Questa mattina ho visto su RAI News 24 una intervista a Gino Strada nella quale il fondatore di Emergency criticava giustamente tutte le guerre e dove sosteneva che con i soldi spesi in Afghanistan per combattere i talebani di potrebbero costruire centinaia di ospedali e scuole.
gino strada
L’insopportabile arroganza di Travaglio
Una premessa: il sottoscritto è l’ultimo che si può arrogare il diritto di criticare qualcuno essendo io un campione di difetti da fare invidia a Belzebù. Detto questo, quello che nonostante i miei molti difetti non sopporto è l’arroganza di chi, credendo di essere “puro”, si eleva al di sopra degli altri criticando e sparando sentenze senza possibilità di appello.
Gino Strada al Quirinale? Ma fatemi il piacere
Gino Strada al Quirinale? E’ questa l’idea che si fa largo tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle. Lo dice anche Paolo Becchi, definito un “intellettuale grillino” molto vicino a Beppe Grillo.
Omar al-Bashir: il volto dell’impunità e dell’impotenza dell’Onu
Omar al-Bashir, presidente/dittatore del Sudan, ricercato dal Tribunale Penale Internazionale (TPI) per crimini contro l’Umanità, è l’emblema vivente dell’impotenza delle Nazioni Unite. Nonostante il mandato di cattura internazionale, nonostante il “presunto” embargo delle armi al Sudan imposto proprio dalle Nazioni Unite, nonostante tutto questo il dittatore sudanese ha continuato impunemente a commettere atroci crimini e si sta preparando ad attaccare in forze i neonato stato cristiano del Sud Sudan.
Sudan: ultimatum ai cristiani. Una settimana per lasciare il Paese. E i pacifisti tacciono
Il Sudan del criminale di guerra, Omar al-Bashir, si sta velocemente trasformando nell’ennesima teocrazia islamica. Ieri, con un vero e proprio ultimatum, il regime sudanese ha intimato ai cristiani (tra 500 e 700 mila persone) di lasciare il Paese.
Siria: l’esempio lampante della faziosità del mondo pacifista
Ci sono volute le stragi di massa di Homs, stragi non più celabili dalla ipocrisia pacifista, per far capire al mondo cosa stesse realmente accadendo in Siria dove da 11 mesi l’opposizione viene sistematicamente massacrata dal regime nazi-islamico di Bashar al-Assad con la complicità di Iran ed Hezbollah.
Aerei israeliani a Decimonannu: lo scandaloso comportamento di Peace Reporter
E’davvero scandaloso l’atteggiamento del sito internet che fa capo alla organizzazione di Gino Strada. In un articolo a firma Luca Galassi apparso oggi sul sito web di Pace Reporter, si evidenzia la pericolosità per la popolazione del sito di addestramento aereo di Decimomannu, in Sardegna. Ma attenzione, sarebbe pericoloso solo perché vi si addestrano aerei da guerra israeliani.
Il doppiopesismo interessato di Emergency. Io gli Strada proprio non li capisco
Stavo leggendo l’articolo scritto da Cecilia Strada su Peace Reporter, un articolo che per chi non conosce la storia di Gino Strada, padre della pulzella nonché rais di Emergency, potrebbe pure essere condivisibile. Mi spiego, uno può tranquillamente essere contrario alle guerre pur rimanendo ostile ai dittatori, su questo non c’è niente da eccepire. Anzi, l’essere contrari alle guerre è un punto a favore di Strada e di Emergency.
Tuttavia ci sarebbero un paio di cosette che non capisco. A parte che sfido chiunque a trovare una ONG non contraria alla guerra, pur sapendo che le ONG campano proprio grazie alle guerre e alle disgrazie altrui. Quindi su questo Emergency e gli Strada non sono affatto diversi da COOPI, CESVI o una qualsiasi delle grandi ONG italiane e/o mondiali. Solo che un conto è essere contrari alla guerra e un conto è difendere i dittatori o i terroristi con la scusa che si è contrari ai conflitti.
Le ragioni di Emergency…….e degli altri
Tiene banco la vicenda che vede protagonista Emergency, Gino Strada e i suoi operatori arrestati in Afghanistan. Su internet si legge di tutto, tra chi pontifica la ONG italiana e chi, invece, la condanna e l’accusa di parteggiare per i talebani. Quello che, secondo me, manca in tutta questa faccenda è un minimo di chiarezza sulla singola vicenda, sul ruolo di Emergency nella vicenda stessa e, più in generale, sul ruolo delle ONG in teatri di guerra.
Emergency: italiani arrestati. Verificare il loro stato e il rispetto dei Diritti
Ha chiaramente fatto scalpore l’arresto avvenuto in Afghanistan di tre medici italiani che lavorano per la ONG Emergency, accusati di far parte di un complotto terrorista che mirava a uccidere il Governatore della regione di Helmand. Si sprecano i commenti, politici e non, su questa vicenda tutta da chiarire.


