Nigeria: continua lo sterminio dei cristiani. Ipocrita nascondere la guerra di religione

Continua lo sterminio dei cristiani in Nigeria. Ieri due attentatori suicidi si sono fatti esplodere all’interno di una chiesa nella città di Jos, nello Stato di Plateau. Non si conosce, a distanza di ore, il numero esatto delle vittime. L’attentato suicida è stato rivendicato dal gruppo terrorista islamico di Boko Haram.

Gli attentatori hanno agito mentre nella chiesa appartenente alla Church of Christ In Nigeria (COCIN) veniva officiata la messa. Sono entrati fingendosi fedeli cristiani e poi, una volta dentro, si sono fatti esplodere tra i cristiani in preghiera.

Secondo il capo della polizia le vittime accertate sarebbero almeno otto mentre si parla di decine di feriti, ma la Croce Rossa è ancora al lavoro per cercare di ricomporre i corpi smembrati dalle esplosioni. Si teme, purtroppo, che il numero delle vittime sia destinato a salire anche perché trai feriti ce ne sono alcuni in condizioni disperate.

A questo punto la comunità internazionale deve aprire una riflessione seria su quanto sta avvenendo in Nigeria. Non si può continuare a sorvolare sul problema e occorre fare qualcosa per aiutare il Governo nigeriano che sembra non essere in grado di fermare l’avanzata islamista che oltretutto sta coinvolgendo anche diversi Stati vicini. Occorre bloccare immediatamente qualsiasi fornitura di armi diretta a Boko Haram e agli altri gruppi islamisti, trovare chi finanzia questo gruppo terrorista e colpire anche la fonte.  L’islamizzazione dell’Africa sta assumendo dimensioni impressionanti e in quasi tutti i casi avviene in maniera cruenta. Anche gruppi terroristici creduti finiti, come l’ugandese Allied Democratic Forces (ADF), stanno rialzando la testa con il contributo finanziario di finte ONG dietro le quali si nasconde una politica di espansione violenta dell’Islam. E’ ipocrita nascondere ancora la realtà: è in corso una guerra di religione voluta e condotto da gruppi islamici che stanno letteralmente massacrando i fedeli cristiani e della quale la Nigeria è solo la punta dell’iceberg.

Noemi Cabitza