Oltre 80 jihadisti di Hamas ancora sepolti nei tunnel bombardati dall’IDF

La madre piange la morte di un membro delle Brigate dei martiri di Al-Aqsa, l'ala armata del movimento palestinese Fatah, Mahmoud Abu Jrad, durante il suo funerale a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza

Sarebbero almeno 80 i jihadisti di Hamas ancora sepolti nei tunnel bombardati dall’IDF a seguito di un trappola eseguita per mezzo di una falsa informazione.

Secondo l’intelligence israeliana oltre 200 miliziani di Hamas sarebbero stati uccisi, sepolti dai bombardamenti seguiti all’inganno perpetrato dall’esercito israeliano che usando cinicamente i media diffuse la notizia dell’inizio di una operazione di terra nella Striscia di Gaza.

La notizia non era vera ma Hamas ci credette, tanto da riempire i tunnel della cosiddetta “metropolitana di Gaza” con combattenti pesantemente armati pronti a fare agguati contro la “forza di invasione” israeliana.

Quando l’IDF fu sicuro che i miliziani di Hamas erano dentro i tunnel bombardò pesantemente la rete di cunicoli con centinaia di attacchi aerei usando bombe anti-bunker e seppellendo centinaia di terroristi di Hamas.

Oggi Hamas parla di 80 morti ma secondo l’intelligence israeliana le vittime tra i terroristi di quella brillante operazione sarebbero oltre 200 di cui 80 ancora seppelliti sotto le macerie. Una discrepanza piuttosto evidente.

Ieri le squadre di ricerca di Hamas erano ancora impegnate nella ricerca dei sepolti nella “metropolitana di Gaza”. Probabilmente il numero esatto delle vittime non lo sapremo mai.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia