Pace eterna per ucraini e israeliani

Berlusconi, Vauro, Sansonetti & C. uniti sotto la bandiera del capovolgimento della verità

Non voglio tornare sul patetico tentativo di Berlusconi di giustificare il criminale di guerra Vladimir Putin, né voglio tornare sulla figura di merda in eurovisione fatta da Amadeus con il popolo ucraino prima ancora che con Zelensky. Voglio però tornare sul concetto di pace che hanno certe persone.

Pace non significa solo assenza di guerra. Per paradosso in un regime estremamente autoritario regna la pace e non ci sono disordini, ma non perché come vuole il concetto di pace vi sia «presenza di condivisa armonia e contemporanea assenza di tensioni e conflitti». Regna la pace perché il dissenso in qualsiasi forma è vietato.

Ora, la pace tra Russia e Ucraina che invocano certe persone, che vanno da Berlusconi a Vauro passando per il futuro Direttore dell’Unità, Piero Sansonetti, è quella tipica dei regimi. L’Ucraina dovrebbe deporre le armi e trattare la propria resa con il criminale di guerra Vladimir Putin. La Russia dal canto suo garantirà la stessa pace che vige nell’ex Unione Sovietica, quella dei regimi.

Attenti, la pace secondo questi discutibili personaggi non è quindi il ritiro degli aggressori ma la resa degli aggrediti.

Berlusconi è riuscito persino a capovolgere la realtà facendo passare Putin per una vittima di Zelensky, per una specie di salvatore dell’Ucraina. Zelensky il cattivo e il boia di Mosca il buono. E c’è chi ci crede.

Malcolm X sosteneva che «non si può separare la pace dalla libertà perché nessuno può essere in pace senza avere la libertà». Ecco, possiamo chiedere la pace senza garantire la libertà degli ucraini? Di tutti gli ucraini compresi quelli del Donbass e della Crimea. Per i pacifisti Berlusconi, Vauro, Sansonetti & C. evidentemente no. L’Ucraina deve cedere Donbass e Crimea alla Russia e al diavolo gli abitanti ucraini di quelle regioni che stanno combattendo contro i russi.

Proprio Malcolm X ci riporta a quel concetto di pace che hanno certe persone e del quale si parlava qualche riga sopra. C’è pace in Russia? No, perché non c’è libertà. E allora, come si può pretendere che la Russia possa portare la pace in Ucraina? È un po’ come credere che l’Iran possa portare la pace in Medio Oriente o che Bashar al-Assad sia stato eletto democraticamente dai siriani.

Solo in un’altra occasione ho visto un capovolgimento della realtà simile a questo: nel conflitto israelo-palestinese. Anche in quel caso c’è chi vorrebbe far credere che i terroristi di Hamas siano i buoni e che la democrazia israeliana sia il cattivo. Anche in quel caso si vorrebbe la pace con la resa dello Stato Ebraico alle pretese islamiche. La pace eterna per gli israeliani. La pace eterna per gli ucraini.

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