Palestinesi rifiutano un milione di dosi di vaccino COVID donate da Israele

Un milione di dosi di vaccino COVID donati da Israele ai palestinesi per accelerare la campagna di vaccinazione sono stati rifiutati dalla Autorità Palestinese.

La scusa con la quale i palestinesi hanno rifiutato questa importantissima donazione da parte di Israele è che la data di scadenza dei vaccini (Pfizer) sarebbe troppo ravvicinata.

Funzionari del Ministero della Sanità israeliana ribadiscono tuttavia che le dosi di vaccino vanno benissimo e che non c’è nessuna ragione valida per rifiutare le dosi.

Venerdì scorso Israele aveva iniziato a inviare il milione di dosi pattuiti con l’Autorità Palestinese e destinati a dare una svolta alla campagna vaccinale palestinese visto che la AP non aveva trovato nessun donatore nemmeno tra i Paesi arabi.

E così ancora una volta era stata Israele a doversi sobbarcare l’onere di aiutare i palestinesi visto che nessuno aveva voluto farlo.

Nonostante questo, venerdì sera la svolta davvero incredibile. «Il team di professionisti del ministero hanno scoperto che i vaccini che abbiamo ricevuto oggi da Israele non soddisfano le specifiche, quindi il governo ha deciso di restituirli», ha affermato il ministro della Sanità dell’Autorità Palestinese, Mai al-Kaila.

Il portavoce del governo dell’Autorità Palestinese, Ibrahim Milhim, ha affermato che il primo ministro Mohammad Shtayyeh ha ordinato la cancellazione dell’accordo e la restituzione dei vaccini a Israele. Ha detto che i palestinesi non accetterebbero vaccini “in scadenza” da Israele.

Visto che i vaccini vanno benissimo, come hanno confermato fonti del Governo israeliano, il motivo per questo “colpo scenico” potrebbero essere altri.

Quando la scorsa settimana era stato annunciato l’accordo tra Israele e Autorità Palestinese per la donazione di un milione di dosi di vaccino Pfizer, i dirigenti palestinesi erano stati pesantemente insultati e minacciati sui social per questa decisione. Uno dei motivi potrebbe essere quindi questo.

Ma visto che generalmente l’Autorità Palestinese se ne infischia altamente di quello che pensano i palestinesi, il vero motivo potrebbe essere che i palestinesi hanno bisogno costantemente di passare per vittime.

La macchina del fango anti-israeliana deve essere unta continuamente, come quando i palestinesi sostenevano che le prime persone malate di COVID erano state infettate deliberatamente dagli israeliani, mentre proprio gli israeliani vaccinavano decine di migliaia di palestinesi che lavoravano in Israele.

Secondo fonti mediche israeliane il primo lotto di vaccini donati da Israele ai palestinesi hanno validità fine giungo e fine luglio, mentre il secondo lotto in procinto di partire ha una validità più lunga di diversi mesi. Quindi non c’è nessun motivo valido per rifiutare questa importantissima donazione se non il passare costantemente per vittime.

Franco Londei
Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia