Medio Oriente

Povero Libano, preso in mezzo a una guerra con Israele che non vuole

Due missili sparati dal Libano verso il nord di Israele provocano la giusta reazione israeliana. Ma Hezbollah non c’entra nulla ed è proprio questo che preoccupa

Lug 20, 2021

Povero Libano, preso in mezzo a una guerra con Israele che non vuole

Ieri sera gruppi terroristici palestinesi hanno lanciato due razzi dal Libano contro il nord di Israele. Non Hezbollah ma gruppi palestinesi.

Uno dei razzi è stato intercettato dal sistema Iron Dome mentre l’altro è caduto in una zona aperta e lontana da obiettivi civili

Naturalmente l’IDF ha risposto nel modo più appropriato colpendo la zona del lancio con l’artiglieria.

Il lancio dei due missili è avvenuto poche ore prima che il Primo Ministro israeliano, Naftali Bennet, visitasse il nord di Israele, come se fosse una sorta di avviso mafioso.

L’episodio, non tra i più gravi, è tuttavia significativo del rischio che corre il Libano, messo in mezzo tra diversi gruppi terroristici palestinesi ed Hezbollah, il gruppo terrorista per eccellenza, un vero esercito di uno Stato nello Stato.

È probabilissimo che Hezbollah non ne sapesse nulla di questa provocazione mafiosa da parte palestinese. Ed è proprio questo a preoccupare gli analisti israeliani.

Per quanto a livello militare Hezbollah sia molto più pericoloso dei vari gruppuscoli palestinesi che vengono più che altro dalle città/campi profughi del sud del Libano e che non si sa bene a chi fanno capo (se ad Hamas o a Fatah), questi ultimi non sono controllabili né da Hezbollah né da UNIFIL, sono quindi assolutamente imprevedibili.

Al momento Hezbollah non sembra cercare lo scontro con Israele, andando contro il volere dell’Iran. Per questo è possibile che i gruppi palestinesi diventino la clava di Teheran, il mezzo per provocare la tanto desiderata guerra con Israele.

Una guerra che il Libano non vuole (come non voleva quelle precedenti) preso com’è tra problemi politici ed economici.

Eppure la probabilità che il Libano venga trascinato in guerra dai criminali iraniani è purtroppo molto alta, proprio perché a sostituire Hezbollah nelle provocazioni potrebbero entrare i gruppi palestinesi attirati dal denaro offerto da Teheran.

La povertà e le drammatiche condizioni in cui vivono gli arabi cosiddetti palestinesi in Libano, possono diventare il meccanismo con il quale Teheran potrebbe aggirare le (giuste) titubanze di Hezbollah per spingere il Libano verso un drammatico conflitto con Israele.

Questo la comunità internazionale dovrebbe contestare a Teheran invece di cercare improbabili accordi sul nucleare iraniano, perché per ora la vera bomba in mano degli Ayatollah è proprio l’estrema povertà degli arabi cosiddetti palestinesi che vivono in Libano.

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia