Chi mi segue (pochissimi) sa molto bene che non sono un fautore della immigrazione selvaggia e che più di una volta ho criticato l’operazione Mare Nostrum. Sa anche bene che faccio molta distinzione tra immigrazione e fuga da Paesi in guerra, cioè tra immigrati e richiedenti asilo. Tuttavia nel sentire le affermazioni di Salvini non ho potuto fare a meno di rabbrividire, non tanto per la richiesta di interrompere l’operazione Mare Nostrum, che prima o poi dovrà essere fermata, nemmeno per la giusta (secondo me) affermazione che così si finanziano con i soldi degli italiani i trafficanti di uomini, quanto piuttosto per quello che Salvini non dice, cioè come risolvere la questione delle centinaia di migliaia di persone che, operazione Mare Nostrum o meno, sono fermamente intenzionati a passare il Mediterraneo.
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Boldrini, mandiamo i turisti nei CIE e gli immigrati negli alberghi di lusso
In Italia il turismo è una delle principali fonti di reddito, sebbene sfruttata malissimo. Ma la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ne tira fuori un’altra delle sue per distinguersi dal resto degli italiani e per perorare la causa dei clandestini.
Le giravolte della Boldrini su Gaza
Lampedusa: basta retorica a buon mercato e false accuse agli italiani
Una premessa: il massacro di Lampedusa (non saprei come altro definirlo) è qualcosa che ci porteremo dietro per molto tempo e sentire qualcuno che su internet vuole trasformare quelle vittime innocenti in vittime consapevoli (se la sono cercata e via dicendo) è qualcosa di estremamente basso e vile. Le vere vittime sono loro, c’è poco da dire.
Ma di cosa parla la Boldrini? Non conosceva Afewerki?
Se c’è una cosa che mi manda in bestia è l’uso strumentale dei morti. E’ come se li si uccidesse una seconda volta. Ho visto troppo spesso strumentalizzare le tragedie per scandalizzarmi di come la immane tragedia di Lampedusa venga usata per promuovere ideologie piuttosto che per sollevare finalmente un problema che c’è e che doveva essere affrontato anni e anni fa. Ma a tutto c’è un limite.
Razzismo imbecille, assistenzialismo, sviluppo e terzomondismo
Credo di non vantarmi a vanvera se dico di aver dedicato una parte importante della mia vita a combattere il razzismo. Credo anche che la stessa importante parte di vita sia stata dedicata allo sviluppo di alcuni Paesi africani, mi ripeto, allo sviluppo non all’assistenzialismo che è ben altra cosa.
La Boldrini svilisce le donne italiane
Può una persona sostenere di voler difendere i Diritti delle donne e allo stesso tempo svilirle pubblicamente? Può una persona del genere affermare di essere una riformatrice e allo stesso tempo cercare di talebanizzare la TV nazionale? Se si chiama Laura Boldrini si.
Ius Soli: sette domande alla Boldrini
Premetto che, come ho già detto in altre occasioni, non sono contrario a priori allo Ius Soli. Ritengo però che, essendo la materia molto complessa e delicata specie per un paese di frontiera come l’Italia, non si possano fare generalizzazioni o continuare con questa litania senza spiegare cosa si intenda veramente con Ius Soli e come si intende proporre questa legge, perché se dovesse essere come quella che ha in mente il Ministro Kyenge non posso non dare ragione a Maroni quando dice che sarà devastante per il nostro Paese.
Migranti italiani e immigrati stranieri: L’assurdo paradosso italiano
Non amo molto Beppe Grillo (anzi, non mi piace per niente) però ieri durante la sua conferenza stampa seguita all’incontro con Napolitano ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere. Più o meno ha detto così: «in Italia pensiamo ai problemi degli altri quando ne abbiamo enormi di nostri. Dopo i rumeni gli italiani sono il popolo più soggetto a migrazione».
Immigrati: il Papa se la prenda con la Kyenge e la Boldrini
Prima di tutto una precisazione: il Papa in visita ieri a Lampedusa ha fatto e detto esattamente quello che il suo ruolo gli impone, anche se ho poco apprezzato l’apertura agli immigrati di fede islamica se non altro perché arrivava dopo l’ennesima strage di cristiani perpetrata da Boko Haram in Nigeria e l’uccisione di un prete copto in Egitto, oltre al fatto che gli islamici vedono l’invasione dell’Europa come una forma di conquista e non come un approdo in una terra che possa garantire a loro e ai loro figli un serie di Diritti che nei loro paesi non hanno.
Immigrazione: quello che politici, Chiesa e ONG non dicono
Una premessa: lo spostamento di masse umane da un posto all’altro – migrazione umana – è un fatto naturale. Storicamente è sempre avvenuto ed entro certi limiti non ha mai sconvolto gli equilibri dei Paesi soggetti a immigrazione. Fanno eccezione gli Stati Uniti e l’Australia praticamente nati su due genocidi delle popolazioni autoctone.
Immigrazione: un esempio dalla Gran Bretagna. Il ticket d’ingresso
Per mesi abbiamo criticato la Gran Bretagna per le incredibili e suicide politiche di apertura alla Sharia e per la tolleranza verso l’immigrazione. Non abbiamo certo risparmiato critiche al Premier Cameron e alle sue assurde politiche di accoglienza. Ma qualcosa sta cambiando dalle parti di Downing Street e Cameron sembra essersi finalmente accordo che così non può andare avanti.








