Franco Londei

Politicamente non schierato. Sostengo chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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2 Comments

  • Secondo il mio modestissimo parere, gli errori di fondo, per cui ci ritroviamo in questa situazione, sono diversi:
    A) – All’indomani delle fallite Primavere Arabe (e forse già da prima), l’Italia avrebbe dovuto impuntarsi con ONU e Europa tutta (e metterli davanti le loro responsabilità), perchè era evidente che si stava prospettando una tragedia umanitaria che da soli NON saremmo stati in grado di affrontare.
    B) – Il buonismo, il permessivismo e sopratutto il clientelismo di certe frange politiche, ha fatto in modo che l’invasione proseguisse senza soluzione di continuità, sia nelle “stagioni favorevoli” che in quelle più “rigide”.
    C) – Altre nazioni (Spagna in primis) hanno adottato altre soluzioni (respingimenti) che non non siamo stati in grado di effettuare.
    Le soluzioni da lei prospettate possono essere valide, MA RICHIEDONO TROPPO TEMPO, cosa che l’Italia NON ha più.
    Senza considerare strutture e costi per noi insopportabili. Il Consesso internazionale DVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE.

  • Diciamocela davvero tutta: il Governo italiano avrebbe dovuto immediatamente denunciare la politica avventurista di Sarkozy contro Gheddafi e negare l’uso delle basi italiane per la campagna militare contro il regime libico, con cui avevamo stipulato un accordo per noi vantaggioso , che bloccava i migranti alla partenza.
    Gli elementi di valutazione c’erano tutti.
    La responsabilità dell’assenso alla politica francese é di tutte le forze politiche, che l’hanno appoggiata: in primo luogo lo zelo interventista del centro-sinistra, che criticava le esitazioni di Berlusconi.
    Naturalmente i baciamani effettuati da quest’ultimo a Tripoli poco tempo prima squalificano la sua figura politica oltre ogni limite, così come deturpano la nostra immagine i cannoneggiamenti effettuati dalla marina libica nei confronti dei nostri pescatori, usando per di più mezzi anfibi messi a disposizione gratuitamente da noi stessi.
    Pertanto la sconsiderata campagna militare contro Gheddafi, a cui ci siamo piegati solo per imbecillità e inconsistenza politica, é perfino servita a realizzare una forma di vendetta postuma contro il tirannello beduino di Tripoli per le umiliazioni che ci aveva inflitto.
    Non vedo come l’Italia possa essere presa in considerazione da chicchessia, dati i suoi precedenti squalificanti.
    Solo un Governo che andasse contro i dicktat europei e dell’ONU potrà essere preso in considerazione , indipendentemente dalla illiceità morale di non prestare soccorso ai migranti in alto mare.
    Ad ogni buon conto serve comunque un accordo con i paesi della sponda sud per riportare indietro i migranti.
    Il problema é vedere chi se la sente di non prestare soccorso prima del raggiungimento dei necessari accordi di cui sopra , che tra l’altro i paesi arabi non sono obbligati a stipulare con noi!
    Siamo troppo nei guai per colpa nostra per potere davvero porre rimedio con gesti “volitivi” che nessuno se la sente di porre in essere.
    E’ necessario prima bere per intero l’amaro calice.
    Quello che deve essere chiaro é che siamo in questa situazione per colpa nostra.
    Qualunque “soluzione”, peraltro provvisoria, passerà attraverso la nostra assunzione del ruolo di Paese da soccorrere per manifesta incapacità politica.
    Chissà che la truppa degli imbecilli nel frattempo non si sfoltisca.
    La previsione più probabile é che l’Europa faccia qualche gesto simbolico atto soprattutto a perpetuare la nostra inazione.

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