immigrazione

Una premessa: lo spostamento di masse umane da un posto all’altro – migrazione umana – è un fatto naturale. Storicamente è sempre avvenuto ed entro certi limiti non ha mai sconvolto gli equilibri dei Paesi soggetti a immigrazione. Fanno eccezione gli Stati Uniti e l’Australia praticamente nati su due genocidi delle popolazioni autoctone.

Ho voluto fare questa premessa perché sia chiaro sin da subito che se si parla di immigrazione non sono intransigente, nemmeno se si parla di immigrazione massiccia, magari a causa di violenti sommovimenti, guerre o quant’altro possa spingere grandi masse di persone a migrare verso altre terre che non siano le loro terre natie. Divento invece intransigente quando si tenta di far passare un fenomeno complesso come lo spostamento di grandi masse di persone come un normale evolvere della condizione umana, divento intransigente quando si distorce la realtà e si cerca di imporre con l’inganno a tutti un cambiamento che pochi vogliono.

Perché parlo di inganno? Partendo dalla proposta dello Ius Soli fino all’abolizione del reato di clandestinità, appare evidente che non si parla di riforme volte a migliorare la situazione civile di un paese o a concedere più Diritti ai migranti senza ledere quelli degli italiani, ma che piuttosto si è intenzionati a lanciare un messaggio a quelle grandi masse migratorie che attendono ai confini dell’Europa di poter invadere il vecchio continente. E quel messaggio dice: venite da noi e avrete tutto.

Guardate che non si sta parlando di profughi o richiedenti asilo, anche se ultimamente media e TV hanno iniziato a identificarli tutti come profughi quando invece sono migranti. Si sta parlando di persone non costrette a lasciare le loro terre a causa di conflitti o di persecuzioni politiche, ma che autonomamente decidono di andare a cercare fortuna da altre parti. Tra di loro i veri profughi, i quali hanno il sacrosanto Diritto di essere accolti e assistiti,  sono appena il 5%. Con la scusa della legittima accoglienza ai profughi o richiedenti asilo, si vogliono aprire le frontiere anche a quel 95% di migranti che non vanta alcun Diritto di accoglienza.

Qualcuno lo chiama buonismo. In realtà dietro al fenomeno della immigrazione ci sono business milionari. Per assurdo, si sono tagliati i finanziamenti alla cooperazione allo sviluppo, che se fatta bene previene il fenomeno della migrazione in quanto crea nei paesi d’origine dei migranti le condizioni per non farli migrare, e nel contempo si sono aumentati gli stanziamenti dedicati alla cosiddetta “accoglienza” o “emergenza immigrati”. Persino importanti ONG specializzate in interventi di cooperazione e sviluppo all’estero hanno rivisto i loro target e hanno aperto progetti di assistenza agli immigrati lasciando perdere i progetti nei Paesi in via di Sviluppo. E se persino un personaggio della caratura del Cardinale Antonio Maria Vegliò sostiene che “occorre aprire corridoi umanitari per permettere ai migranti di giungere in Europa senza cadere nella rete dei trafficanti di uomini”  significa che c’è qualcosa che non va, che si ragiona al contrario, perché i canali umanitari sicuri si aprono per portare aiuto e assistenza ai bisognosi nelle loro terre allo scopo di non farli andare via e non, come dice il Cardinale Vegliò, per farli migrare. E’ un controsenso che può essere capito solo se viene interpretato non in un’ottica umanitaria ma in un’ottica di puro business e tornaconto economico. E di tornaconto economico le varie sigle e organizzazioni che assistono i migranti (non solo al loro arrivo, ma anche dopo) ne hanno a iosa.

Mi piacerebbe sapere perché i cosiddetti buonisti non dicono agli italiani come mai invece di andare ad  aiutare concretamente le popolazioni a rischio migrazione nelle loro terre, si vuole convincerle con varie “agevolazioni” a migrare verso l’Europa.  Mi piacerebbe sapere perché la voce “cooperazione allo sviluppo” è scomparsa dal dizionario dei politici, dei religiosi e delle “associazioni umanitarie” ed è stata prontamente sostituita con la parola “accoglienza”. Semplice, in questo momento rende di più. Poco conta il fatto che si sconvolgono gli equilibri di un intero continente. Poco conta che gli italiani e gli europei siano alle prese con la più grossa crisi economica dell’era moderna che poco lega con l’assistenza agli stranieri. A certa gente interessa solo avere un gran numero di persone da “assistere” perché ognuna di loro equivale a una somma.  E qualcuno ancora pensa che siano le “organizzazioni umanitarie” ad assistere i migranti quando invece è vero l’esatto contrario, sono i migranti a tenere in vita le “organizzazioni umanitarie”.

E chiaro che in questo contesto, due persone che provengono da questo mondo come la Kyenge e la Boldrini facciano pressione per aprire le frontiere e lanciano all’altra sponda del Mediterraneo i famosi “messaggi” di benvenuto ai migranti diventati improvvisamente fonte di reddito esattamente come lo sono per i mercanti di esseri umani. Perché due politici di primo piano della Repubblica Italiana invece di parlare di aprire le frontiere non parlano di cooperazione allo sviluppo per prevenire le migrazioni? C’è qualcuno che me lo può spiegare e togliermi così il dubbio che mi assilla?

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