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Come tutti gli anni poco dopo la metà dell’anno la nostra organizzazione rivede in corsa la strategia operativa decisa ad inizio anno. In questo caso le variazioni sono tante ed importanti e tengono conto sia della situazione internazionale che delle potenzialità umane ed economiche della organizzazione stessa. Per scelta prettamente interna saremo costretti a sacrificare alcuni settori a beneficio di un maggior impegno in altri che, in base all’attuale quadro, richiedono certamente più attenzione.

Continuano ad arrivarci decine di segnalazioni di abuso ai danni di cittadini, tuttavia molte di queste segnalazioni non sono ricevibili perché mancanti informazioni importanti oppure perché contenenti una descrizione generica dell’abuso di cui si è vittima o del quale è vittima un nostro conoscente. Riteniamo pertanto doveroso ribadire ancora una volta come fare a inoltrare una segnalazione di abuso a Secondo Protocollo certi di avere l’attenzione che si merita.

Il broblema del cyber-stalking, cioè le ripetute molestie via web, è molto più serio di quanto si pensi. Secondo Protocollo domenica scorsa ha attivato in maniera definitiva l’unità di protezione contro il cyber-stalking e il gruppo di controllo contro la violazione dei Diritti Umani sui social network. Ebbene, in appena due giorni sono state oltre 100 le denunce confermate nel settore cyber-stalking e oltre 30 quelle di violazione dei Diritti Umani nei social network.

Negli ultimi tempi, con il proliferare dei social network, si è assistito ad un sensibile aumento dei casi di violazione di Diritti Umani per mezzo proprio dei Social Network. L’ultimo eclatante caso è stato quello del gruppo aperto su Facebook che inneggiava all’eliminazione dei bambini down. Ma non è l’unico caso. Vi sono casi di gruppi dedicati all’odio razziale, all’odio personale e al vero e proprio stalking online contro persone specifiche.