Non sono interessato alla disputa ideologica, non mi interessa chi è al Governo, mi interessa che governi bene e questo Governo ci sta trascinando nel baratro non perché governa male ma perché proprio non governa

Siamo un paese nel quale la politica campa sugli slogan, sulle paure indotte e sui falsi problemi. Non ne sto facendo una questione ideologica. Anche se detesto Salvini e più ancora Di Maio, anche se sono lontanissimo dalle loro idee politiche, se quelle politiche facessero il bene del paese sarei il primo a gioirne e ad ammetterlo. Non sono uno sfascista, non mi piace il “tanto peggio, tanto meglio”.

Purtroppo temo che il problema non sia prettamente ideologico, o comunque non credo che in questo Governo esista una vera e propria fonte ideologica che lo sostenga e lo spinga a fare politiche giuste o sbagliate. La triste verità è che questo Governo non ha una linea politica, non guarda allo sviluppo del Paese, anzi, quel poco di politica che si intravede è tutta di tipo regressivo e addirittura funzionale all’uscita dell’Italia dall’Unione Europea.

Il cosiddetto “Governo Conte” ha giurato il 1° giugno, in questi tre mesi si è parlato solo di immigrazione. Nulla è stato fatto per le vere emergenze del paese, il PIL è calato mentre lo spread ieri è arrivato quasi a quota 300. Abbiamo un debito pubblico mostruoso e invece di implementare politiche di sviluppo e attirare capitali stranieri, questo governo implementa (o quantomeno dice di voler implementare) politiche fortemente regressive, slogan gridati che invece di attirare capitali e investitori li allontanano.

Lasciamo stare le promesse elettorali. Credo che siano davvero pochi gli italiani che credono che Salvini e Di Maio le possano mantenere (a meno di non credere alle favolette). Però gli italiani, almeno quelli con un minimo di raziocinio, si aspetterebbero da questo Governo un minimo di politiche volte a garantire un maggior benessere. Nessuno pretende che l’Italia diventi improvvisamente la Germania, ma nemmeno che si trasformi nel Venezuela. Ma la comunicazione di questo Governo, specie quella grillina, sembra copiata pari pari da quella di Maduro, cioè basata sulla menzogna e sulla distorsione della realtà (peggior asta di titoli italiani degli ultimi cinque anni con un tasso di interesse superiore del 33% rispetto a quelli di un mese fa e questi dicono che è stato un successo).

Invece questo è un Paese che ha bisogno assolutamente di di tornare alla verità, ha bisogno di tornare alla realtà dei problemi reali, ha bisogno di affrontali quei problemi non di nasconderli dietro a lenzuoli striminziti come quello dell’immigrazione o con notizie che vorrebbero far credere che l’economia italiana va benissimo quando non è vero.

No perché se non si torna velocemente alla realtà e soprattutto alla verità, sarà il mondo esterno a farci tornare a quella realtà che questo Governo vorrebbe nascondere per non uscire da una perenne campagna elettorale.