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Vignette profeta: sotto ricatto islamico

Vignette Profeta – Il mondo libero è sotto il minaccioso ricatto islamico. Ormai è una certezza. Oggi la Francia ha dovuto annunciare per venerdì prossimo la chiusura di 20 ambasciate in Paesi islamici, il tutto a causa della pubblicazione di alcune vignette raffiguranti il Profeta Maometto da parte di un giornale satirico francese, Charlie Hebdo.

Il caso della Francia (anche se il premier francese questa mattina è stato molto diretto verso gli islamici che volevano manifestare in Francia) non è isolato. Ogni Paese che si azzarda a  diffondere il filmato su Maometto oppure qualcosa che agli islamici non va bene, si trova a essere sotto il tiro di questi tagliagola che non sanno nemmeno il significato del termine “democrazia”. Si guardi cosa è successo alla Germania in Sudan per non aver vietato il film su Maometto.

Oggi poi ha fatto sentire la sua voce anche la Lega Araba che attraverso il suo segretario generale, Nabil el Araby, ha ammonito il mondo libero di smetterla con filmati e vignette. Anzi, Nabil el Araby ha detto che da una settimana sono in corso trattative a livello globale per proibire la blasfemia e l’attacco ai simboli religiosi. Ma pensa un po’, gli arabi che vogliono penalizzare gli attacchi ai simboli religiosi, loro che nel nome del Profeta ammazzano migliaia di cristiani e di altri infedeli. Piuttosto che la blasfemia, bisognerebbe proporre di vietare la Sharia, quella sia anti-democratica.

Resta il fatto, che possano piacere o meno, che è nel pieno Diritto dei redattori di Charlie Hebdo e di chiunque altro lo voglia fare, pubblicare qualsiasi tipo di vignetta senza che su di essi cali la mannaia della censura religiosa mascherata da reato di blasfemia. Sarebbe un primo passo per l’introduzione della Sharia nel mondo libero, dato che proprio nella legge islamica è previsto questo tipo di reato.

Vogliamo questo? Vogliamo piegarci al ricatto islamico? Oppure vogliamo essere liberi di esprimere liberamente i nostri pensieri con qualsiasi mezzo e sotto ogni forma come prevede la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani? Ci pensino bene quindi i politicanti occidentali prima di soccombere al ricatto islamico e di introdurre il reato di blasfemia. Noi la Sharia non la vogliamo.

Sharon Levi