Prima di tutto buon 2020 ai 37,5 lettori che mi seguono. Come ogni inizio anno si guarda a quello appena passato e si spera in quello che verrà.

Si guardano le cose che non sono andate l’anno scorso e si spera che in quello nuovo vengano cambiate. Si spera sempre che con l’anno nuovo migliorino le proprie condizioni di vita, quindi si spera sempre nella politica, una buona politica, non quella vista nel 2019 (da tutte le parti).

Se dovessi creare un cassetto degli attrezzi politico per il prossimo anno, una lista dei desideri, partirei proprio dalla buona politica. Basta politica urlata sui social, basta campagna elettorale permanente, basta promesse vuote o irrealizzabili. Serve concretezza e onestà.

Il secondo argomento che metterei nella mia cassetta degli attrezzi è il reddito di cittadinanza. Così come è stato concepito è costosissimo e non funziona. È una misura prettamente assistenziale e non serve a creare nuovo lavoro. Va cambiata. Non dico eliminata, ma rimodulata.

Il terzo argomento (e qui vi stupirò) è la fine di questo governo. Si è salvata l’Italia dall’aumento dell’IVA, ma oltre a questo (che non è poco) non vedo nessunissima convergenza politica tra il M5S e la sinistra italiana. Stanno insieme con lo scotch. Comprendo i giochi politici ma l’Italia ha bisogno di un governo legittimato, con una traccia chiara e una politica che pensi nel lungo termine, non alle prossime elezioni o ai giochi di potere (vedi nomine varie compresa quella del prossimo Presidente della Repubblica). Fatto quello che c’era da fare, tutti a casa e vada come vada. Io nemmeno l’avrei cominciata questa esperienza. È un regalo a Salvini e più va avanti, più Salvini e la Meloni (soprattutto quest’ultima) se ne avvantaggiano. Governeranno loro? Quasi certamente si, ma è la democrazia e dobbiamo accettarlo anche se ci va tutto di traverso. E poi credo che sia arrivato il momento di andare a vedere le carte (come si dice nel poker).

Il quarto argomento sono le sardine. Non credo nelle sardine, mi ricordano troppo i grillini dei primi periodi e già solo questo mi basta per essere sospettoso. Però le sardine ci hanno dimostrato che la propaganda di destra si batte lottando nelle piazze, non sui social dove ancora “la bestia” la fa da padrone. E qui ci ricolleghiamo al primo argomento, quello della buona politica. Gli italiani (salvo quelli fanatici) sono stanchi della politica urlata e ciarlatana. Se si vuole battere la destra serve una buona politica, non dibattiti inverosimili sui social. Si torni a parlare di politica, di programmi, di cose serie e realizzabili. Se è vero che Salvini ha il 30% e la Meloni il 10% è altrettanto vero che il restante 60% li detesta. Si possono battere, ma servono buone idee e credibilità. Se si pensa di batterli ritirando fuori lo Ius Soli meglio lasciar perdere subito. Hanno già vinto.

Il quinto argomento in realtà è più un desiderio che altro. Il M5S deve sparire. Hanno dimostrato tutta la loro incompetenza, hanno dimostrato che “uno vale uno” è solo una utopia. Non puoi mettere un Di Maio prima al MISE e poi al MAE, due dei ministri dove più di tutto servono le competenze. Senza offesa per nessuno, che cavolo di competenza può avere Di Maio? E infatti se siamo in questo casino lo dobbiamo più al M5S che alla Lega, che tuttavia fino ad agosto ha contribuito per amore di poltrona al disastro, ha avvallato le politiche del M5S senza battere ciglio, ha votato tutto, compreso il reddito di cittadinanza e tutte le altre stupidaggini dei grillini, ma il vero tarlo è il M5S. Ma una cosa va detta: è stato Salvini a portarli al governo, sua è questa responsabilità alla quale cerca di sottrarsi in tutti i modi. Ma i fatti restano e parlano da soli. È questo il vero peso che ha Salvini, un peso che per esempio la Meloni non ha.

Ricapitolando:

  • Elezioni prima possibile, la destra si deve battere alle urne con buone idee e buona politica.
  • Basta alleanze con il M5S, non devono più andare al governo del paese. Sono nocivi, impreparati e fanno danni che costano miliardi.
  • Basta sardine, girotondi e cose varie. Non portano a nulla, non hanno idee e se le hanno sono poche e confuse.
  • Rimodulare il reddito di cittadinanza, una misura certamente necessaria ma non come concepita dai grillini.
  • Basta politica urlata e baggianate sui social. Si torni a fare politica seria, dibattiti in TV, a fare proposte serie e credibili e non finalizzate alle prossime elezioni.

Infine una preghiera ai berlusconiani: per amor del cielo, mandatelo in pensione. Create un nuovo partito di centrodestra, liberale e progressista. Ci sono praterie da quelle parti. Renzi lo ha capito anche se non so quanto riuscirà a sfondare.