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Golpe silenzioso in Libano: da oggi Hezbollah controlla tutti i posti chiave

Se le informazioni di intelligence saranno confermate, siamo di fronte alla resa totale del Libano ad Hezbollah. Oggi infatti, secondo fonti dei servizi israeliani, il Generale Abbas Ibrahim sarà nominato Direttore Generale della sicurezza del paese dei cedri. Era il Direttore generale dell’intelligence militare.

Il Generale Abbas Ibrahim, uomo di Hezbollah vicinissimo ad Hassan Nasrallah, avrà quindi il completo controllo dei servizi, delle forze di sicurezza e, indirettamente anche delle forze armate libanesi.

E’ un passo, quello fatto dal Governo libanese, che certifica in maniera inequivocabile il controllo totale del paese da parte di Hezbollah e che rischia seriamente di infiammare ancora di più la già tesissima situazione in Medio Oriente.

Le fonti sostengono che il Presidente libanese, il cristiano Michel Suleiman, ha tentato in tutti i modi di evitare questa nomina ma ha dovuto cedere alle pressioni del governo fantoccio guidato da Najib Miqati, anch’esso uomo di Hezbollah. A peggiorare la situazione e a chiudere il cerchio atre nomine, sempre secondo le fonti, sarebbero quelle di Said Mirza a Procuratore Generale, del generale Ashraf Rifi a capo delle forze di sicurezza interna e, infine, quella del colonnello Hassan Wissam a capo dell’ufficio centrale di intelligence. Anche questi tre personaggi posizionati in posti chiave sono sciiti e vicinissimi a Hezbollah.

Fonti della CIA affermano che l’amministrazione americana è molto preoccupata di questa che sembra una vera e propria resa totale del Libano alla prepotenza di Hezbollah. A questo punto, secondo gli analisti americani, gli uomini di Hezbollah controllano praticamente tutti i punti chiave del Libano in una specie di golpe silenzioso.

Preoccupazione altissima anche a Gerusalemme dove si è attivata una speciale task force per tenere sotto controllo gli avvenimenti in Libano. Preoccupa moltissimo la notizia, diffusa la scorsa settimana anche dal dal Times, secondo cui Damasco (preoccupata per l’evolversi della rivolta in Siria) avrebbe inviato a Hezbollah molte armi ad alta tecnologia, tra cui missili balistici Scud D (700 Km di gittata) e altri missili di nuova generazione. Nella capitale israeliana si teme che il golpe silenzioso messo in atto da Hezbollah in Libano sia solo il preludio ad una escalation di violenza in tutto il settore.

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