Medio Oriente

Importante religioso musulmano: “ci sarà sempre una jihad contro Israele”

Un importante imam kuwaitiano, lo sceicco Naji Al-Kharas, nel suo sermone di venerdì scorso ha duramente criticato l’accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti.

Quell’accordo è nullo o vuoto” ha tuonato lo sceicco Al-Kharas che poi ha spiegato così le sue ragioni: “Gli arabi hanno cercato di negoziare e firmare accordi di pace con gli ebrei. Ovviamente, tutti questi accordi sono nulli. Sono tutti nulli e non validi – l’accordo di Camp David, l’accordo di Oslo, [l’accordo giordano-israeliano] di Wadi Arabah e gli accordi che ne derivano. Perché sono nulli e non validi? Perché aboliscono la jihad. Non ti è permesso firmare un accordo [di pace] permanente con il nemico. Se firmi un accordo, deve essere temporaneo, e basta. Nessuno ha detto che si può firmare un accordo permanente. Questo non sarà trovato nel Corano o nella Sunnah. Si può abolire la jihad? La jihad non deve essere abolita”.

Quanto detto dallo sceicco Naji Al-Kharas è perfettamente in linea con quanto pensano la maggioranza dei musulmani, ribadito per altro dagli stessi palestinesi che, saputo dell’accordo tra Israele ed Emirati, hanno subito convocato i vertici della Autorità Palestinese (AP), della Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e di ogni sigla esistente dalla Giudea e Samaria al Mare per ribadire il concetto che “la jihad contro Israele non si fermerà” invitando ogni musulmano a intensificare la lotta contro il “potere occupante”.

Non mancano strali nemmeno dalla Turchia, ormai saldamente a capo della Fratellanza Musulmana. Il giornale Yeni Safak, la voce di Erdogan, ricorda infatti che “Gerusalemme appartiene all’Islam e tutti i musulmani dovrebbero opporsi ad accordi con lo Stato Ebraico e intensificare la Jihad contro Israele”.

Un predicatore turco di cui non ricordo il nome, in occasione della trasformazione di Santa Sofia in moschea, parlando di Israele e di Gerusalemme ricordò ai tantissimi fedeli che il Corano ordina ai musulmani di “cacciarli da dove ti hanno cacciato” (2: 191). Poco importa che sia una menzogna storica il fatto che gli ebrei abbiano cacciato gli arabi da Israele, Giudea e Samaria. Per loro sarà sempre la verità.

Quando i bravi analisti gioiscono per l’accordo tra Israele ed Emirati, fanno bene, ma dimenticano il Corano, dimenticano la Jihad che non può essere cancellata. Si può fermare per un po’, ma non per sempre.