Iran: venti milioni di dollari ai gruppi terroristici

L’Iran ha stanziato ieri venti milioni di dollari da destinare a quei gruppi che si oppongono “alle trame dell’occidente”, in particolare a quelle ordite da Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele. La legge è stata approvata ieri dal Parlamento iraniano a grandissima maggioranza.

La legge approvata dal parlamento iraniano vuole essere una risposta alle critiche mosse dall’occidente alla durissima repressione post-elettorale e, soprattutto, una risposta a quelle potenze che, a detta dei mullah, sarebbero dietro alle proteste scoppiate a seguito della presa del potere del dittatore persiano.

Il testo della legge dice che “il denaro è destinato a quelle forze progressiste che resistono alle trame delle potenze occidentali, in particolare negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna”. Insomma, il denaro è destinato ai gruppi terroristici che si oppongono alle democrazie occidentali.

Questo ulteriore finanziamento si va ad aggiungere a quelli già in essere destinati ad Hezbollah e ad Hamas, finanziamenti di svariate decine di milioni di dollari. In allegato alla legge c’è una appendice che aumenta gli stanziamenti anche alle forze Qod, cioè a quella branca dei servizi segreti incaricata di assassinare i dissidenti all’estero.

Ieri è stata una giornata campale per l’Iran che ha apertamente sfidato tutto il mondo dopo che l’AIEA aveva emesso una durissima risoluzione che condannava Teheran per il suo programma nucleare. Sempre ieri il dittatore iraniano, Ahmadinejad, ha infatti reso noto attraverso la televisione pubblica che l’Iran intende costruire altri dieci siti nucleari per l’arricchimento dell’uranio.

E’ ormai chiaro che il piano del dittatore persiano sta venendo lentamente a galla e che solo i ciechi non lo vedono nonostante ormai siano mesi che, a partire da Secondo Protocollo, ne viene denunciata l’esistenza. Il piano prevede la presa del potere in Iran da parte dei pasdaran (fedelissimi del dittatore) e contemporaneamente dotarsi di armi nucleari per rendere l’Iran praticamente inattaccabile senza rischiare una ritorsione nucleare. Ora Teheran getta completamente la maschera e annuncia solennemente di voler finanziare i gruppi terroristici all’estero. Non che la cosa sia una novità, ma non era mai successo che il dittatore persiano uscisse così spudoratamente allo scoperto. Chissà se ora a Washington apriranno gli occhi oppure continueranno a tendere la mano a questo assassino.

Articolo scritto da Miriam Bolaffi