Kurdistan siriano: Pentagono conferma passo indietro americano. Via libera alla Turchia

Arrivano purtroppo conferme sul fatto che il Presidente americano, Donald Trump, e quello turco, Recep Tayyip Erdogan, hanno raggiunto un accordo che consentirà alla Turchia di avviare una operazione militare nel Kurdistan siriano contro le milizie curde del YPG.

A confermarlo, pur senza entrare nei dettagli, è il portavoce del Pentagono colonnello Rob Manning, il quale ha affermato che Turchia è Stati Uniti sono in pieno accordo sul da farsi per garantire la sicurezza nel nord sella Siria.

Il portavoce del Pentagono, pur ribadendo la preoccupazione americana per una eventuale operazione turca nel Kurdistan siriano, ha detto che «le condizioni sul terreno sono cambiate» e che quindi USA e Turchia hanno raggiunto un accordo di compromesso «per quanto riguarda tutte le questioni».

Ieri il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva detto che una operazione militare turca oltre il fiume Eufrate era imminente e che detta operazione era stata concordata con il Presidente americano, Donald Trump.

Secondo il rappresentante americano per la Siria, James Jeffrey, una operazione turca contro il Kurdistan siriano sarebbe una cattiva idea. Tuttavia ha detto di comprendere le preoccupazioni turche.

«Comprendiamo le preoccupazioni turche in merito alle condizioni di sicurezza nella Siria nord orientale» ha detto Jeffrey durante un discussione sulla politica degli Stati Uniti nei confronti della Siria ospitata ieri dall’Atlantic Council di Washington DC. «I turchi considerano il YPG come un pericolo latente per la propria sicurezza esattamente come Israele considera pericoloso Hezbollah o i sauditi considerano gli Houthi» ha aggiunto James Jeffrey. «Quindi come partner e alleati ne dobbiamo tenere conto e stiamo lavorando con Ankara per risolvere la situazione» ha poi concluso.

Secondo quanto affermato ieri da James Jeffrey la Turchia avrebbe accettato il dispiegamento di una piccola forza di Peshmerga curdi lungo il confine tra Siria e Iraq la quale dovrebbe garantire che l’esercito turco non vada oltre il consentito.

Secondo il Wall Street Journal in una telefonata tra i due leader avventa venerdì scorso, Erdogan avrebbe garantito a Trump che in nessun caso l’eventuale offensiva turca nel Kurdistan siriano avrebbe messo in pericolo i militari americani presenti nell’area.

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