Mali: niente musica nelle radio. Solo versetti coranici

Mali – Continua l’islamizzazione forzata del Mali del Nord. Dopo la distruzione dei santuari di Timbuktu da parte degli estremisti islamici di Ansar Dine, dopo l’introduzione della Sharia, ora è la volta della proibizione all’ascolto della musica.

Da ieri le stazioni radio del Mali del nord non potranno più trasmettere musica di nessun tipo. A darne notizia è Oussama Ould Abdel Kader, portavoce del Movement for Oneness and Jihad in West Africa (MUJAO), gruppo islamico legato ad Ansar Dine e quindi ad Al Qaeda. “La musica è satanica”, ha detto Abdel Kader, “quindi da oggi le stazioni radio del Mali del Nord potranno trasmettere solo versetti del Corano”. Le radio che si rifiuteranno verranno immediatamente chiuse e i loro dirigenti puniti “secondo la legge islamica”.

Secondo quanto riferito da Oussama Ould Abdel Kader, i mujaheddin sarebbero profondamente turbati dalla musica occidentale. Forse sarà per questo che si sono resi colpevoli di migliaia di stupri e violenze verso le donne delle città di Gao, Timbuktu e Kidal. Così per evitare che questi “coraggiosi combattenti islamici” vengano circuiti da Satana attraverso la musica occidentale, verranno permessi solo i versetti del Corano. Probabilmente i mujaheddin continueranno a violentare comunque le povere donne del Mali, ma almeno lo faranno senza essere turbati.

staff RR

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La redazione di Rights Reporter con sede in Israele che porta avanti il progetto RR. Collabora attivamente con le maggiori testate israeliane

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