Torno ancora una volta sulla faccenda dei migranti dopo che questa mattina qualche centinaio di cosiddetti “profughi” ha bloccato per protesta una delle principali vie d’accesso a Milano, ultimo di una serie di episodi che purtroppo non sempre i media riportano ma che sono il segno evidente di un innalzamento della tensione sociale a seguito del continuo arrivo di migranti, una tensione che vede sia gli italiani protestare proprio contro l’arrivo di migranti che questi ultimi contro la lentezza della burocrazia italiana.

Ora, a parte che il discorso andrebbe affrontato a livello europeo visto anche quello che sta avvenendo nei Balcani, ma per una volta vorrei rimanere nell’orticello di casa nostra e provare a ragionare su alcune cose.

Prima di tutto, dato per scontato che quasi tutti coloro che arrivano sulle nostre coste fanno domanda di asilo perché così facendo accedono a un sacco di benefici, possiamo o no stabilire immediatamente se ne hanno Diritto oppure no? Al momento non sembra ma la cosa appare paradossale. Infatti le linee guida sono chiarissime e ci dicono che solo chi proviene da determinati Paesi può fare domanda di riconoscimento dello status di rifugiato. Quindi, se per esempio arrivi dalla Siria o dalla Somalia hai buone probabilità di essere riconosciuto come profugo. Idem se arrivi dall’Eritrea ma qui ci sarebbe un discorso più lungo da fare dato che a quanto sembra Afeworki ci sta mandando molti ex carcerati. Per il resto ci sono ben pochi Paesi di provenienza che danno il Diritto al riconoscimento dello status di rifugiato. La domanda è quindi: perché cavolo ci teniamo per un paio di anni, cioè il tempo che ci mettono (comprensivo di ricorso in caso di diniego) le autorità a stabilire se si ha Diritto o meno allo status di rifugiato, coloro che sappiamo già in partenza che non hanno quel Diritto? Perché migranti provenienti dal Ghana, dalla Nigeria o da altre zone subsahariane devono stare nelle strutture destinate ai richiedenti asilo quando non ne hanno Diritto? Possibile che non si possa fare sin da subito una scrematura di questo tipo?

Una seconda domanda andrebbe fatta direttamente al Governo italiano: visto che negli ultimi due anni non si è fatto assolutamente nulla per fermare la partenza dei barconi dalla Libia (prima ancora partivano dalla Tunisia) e che invece di diminuire gli interventi in mare gli stessi interventi non solo sono aumentati ma adesso si sono avvicinati incredibilmente alle coste libiche, non c’è nessuno a Roma che pensi che questi interventi non fanno altro che generare un effetto domino favorendo proprio quegli scafisti che si dice di voler combattere? Per mille che ne partono dalla Libia, altri mille ne arrivano in territorio libico perché ormai tutta l’Africa sa che ci sono le navi italiane a caricare i migranti. Ormai è una rotazione continua e inarrestabile. Non vorrei che qualcuno pensasse di poterla fermare con progetti di sviluppo la cui implementazione necessita di anni e anni perché nel frattempo ne saranno arrivati milioni.

Qui si tratta di semplice buon senso, non è né populismo né razzismo. Non possiamo assorbirli tutti, questo mi sembra chiaro, e se non possiamo assorbirli non possiamo nemmeno sperare che vadano tutti in Nord Europa (questo è un mantra che si sente ripetere in continuazione nonostante il Nord Europa stia ormai decidendo di chiudere le frontiere). Quindi le soluzioni sono due: o smettiamo semplicemente di andarli a prendere rischiando però immani stragi, il che non mi sembra corretto, oppure finalmente ci decidiamo ad andare ad affondare i barconi prima che partano infischiandocene dei permessi dell’Onu, che tanto non deciderà mai (questa è l’unica cosa certa).

Insomma, nell’affrontare il problema dei migranti mi sembra arrivato il momento di usare un po’ di sano buon senso e di mettere via le accuse di razzismo o di populismo dirette a coloro che contestano questa assurda linea del Governo italiano e di tutti coloro che con i migranti ci hanno messo in piedi un business milionario. La situazione sta sfuggendo di mano e prima che sia troppo tardi sarà bene che il Governo si decida finalmente a fare qualcosa di sensato invece di blaterare o aspettare decisioni dall’Onu che non arriveranno mai.

12 Comments

  1. Ben detto.
    A patto che si chiarisca che ciò che è più «corretto», cioè bombardare gli scafisti, è anche più rischioso.
    Non tanto per le possibilità militari degli scafisti, quanto per le possibilità offensive della multinazionale del terrore interna ed esterna, di cui, tra altri, fa parte anche chi poco tempo fa chiedeva di entrare in Europa, vale a dire la Turchia di Erdogan.
    Non dimentichiamo che questo paese, membro della NATO, è in realtà un paese fuorilegge, che fa affari con lo stato islamico e appoggia in Libia la fazione islamista che si oppone a quello spezzone di governo libico riconosciuto dalla comunità internazionale.
    A causa di ciò non basta un accordo con il governo ufficiale per porre fine all’invasione dell’ Italia.
    E’ sempre il governo di Ankara che con una sua decisione politica di guerra ci manda in Europa i Siriani stanziati da tempo nei campi profughi del suo paese.
    Questi profughi ci vengono «venduti» dalla stampa di regime come gente che scappa dalla Siria: non è così adesso.
    Questi siriani, come è noto a tutti, vengono dai campi profughi della Turchia ed è la Turchia che ha deciso di mandarceli.
    Ce n’è abbastanza perche l’UE, se non fosse un ectoplasma, intimi a questo paese di smetterla.
    Con le buone o con le cattive.
    E invece niente, continuiamo a parlare di umanità.
    Forse è meglio così, perchè almeno questo rompe l’isolamento dell’ Italia in cui ci hanno messo gli scriteriati governi Letta – Renzi.
    Comunque è chiaro che qualcosa bisogna fare in un senso o nell’ altro.
    Da questi governi europei però c’è poco da aspettarsi.
    Tuttavia con la fine prossima ventura di questa Europa non finisce la Storia.
    Tra poco o tanto ne vedremo il cambiamento o con i riti della democrazia o con qualcosa d’altro.
    Ormai gli appelli di Junker alla fine dei muri sembrano più che altro gli appelli di un alcolizzato.
    Non credo che i paesi «incontaminati» come quelli baltici e la Slovacchia intendano sottoporsi alle regole europee dell’ accoglienza indiscriminata.
    E fanno bene.
    Tutti comunque dobbiamo domandarci: è davvero questa l’Europa che vogliamo?

  2. Gastone

    I nostri governanti sono dei pazzi o degli illusi… Si sono mai chiesti cosa succedera’ in Europa quando, prima o poi (ci si potrebbe scommettere) le destre fasciste e naziste prenderanno il 95 per cento dei consensi? Gli Europei sono solo dei cretini, non sono buoni…Grosso errore scambiare la stupidita’ per bonta’ o dare per scontato che le persone colte ed illuminate siano necessariamente miti. 70 anni di relativa tranquillita’ sono stati belli, non c’e’ che dire…Fra qualche anno ci sembreranno come un sogno, un vecchio ricordo o peggio… Un grosso errore.-

  3. Opportuna certamente la distinzione tra razzismo e buon senso.
    Tuttavia lo scenario che abbiamo davanti è molto più grande
    Ho ascoltato buona parte del discorso di Renzi a Rimini e ho avuto conferma dei sospetti che nutro su di lui fin dal suo primo viaggio estero da premier con destinazione Tunisi.
    Oggi ha ripetuto non solo che l’Italia è un ponte tra Africa ed Europa, ma anche che il Mediterraneo è il cuore dell’Europa.
    Cioè qualcosa di più dell’ Italia ponte ecc.
    Dobbiamo pertanto capire che quando Renzi usa il termine noi, non si riferisce solo agli italiani della penisola, ma anche per esempio ai tunisini e ai nord africani
    I tunisini e i nord africani sono parte del noi.
    E tutti siamo «europei».
    Quelli dell’Africa sub-sahariana lo possono divenire se spiccano il volo.
    La distinzione tra Europa ed Africa è puramente convenzionale e serve per nascondere invece un’unità reale, che sarà sempre più evidente in seguito.
    Quando Renzi manda le navi a soccorrere gli africani e a portarli in Italia , lui ritiene di soccorrere gli europei-italiani di un nuovo assetto geopolitico da formare.
    Il discorso umanitario fin dall’inizio non è quindi applicato nella sua logica ad uno straniero.
    Le parole che usa nascondono così un significato diverso da quello corrente.
    E lui si guarda bene dal chiarire questa differenza.
    Chi lo ascolta pensa magari a delle metafore intrise di idealismo e di esortazioni ad un generico ottimismo della volontà, del genere: «la globalizzazione è un asset» e quindi un’ opportunità.
    Non è così.
    Nei prossimi mesi presenterà in parlamento un progetto di legge per lo ius soli, che una volta approvato sarà applicato, con opportune modiche nel tempo, in modo sempre più largo. Come è accaduto- tanto per fare un esempio in un altro campo – alla prima legge sul divorzio.
    Renzi si trova a Palazzo Chigi per perseguire un progetto politico transnazionale, che non riguarda gli interessi dell’ Italia in quanto tale, ma di un’ area più ampia che ingloba in Europa parte dell’Africa.
    Usa parole come Italia che indicano per lui realtà ormai desuete, ma utili per comunicare con degli italiani senza rivelare che i suoi propositi sono diversi da quelli che costoro si aspettano da lui o credono di capire.
    Un momentaneo bastone tra le ruote glielo stanno mettendo gli stessi migranti con l’insistenza ad andare nel nord Europa, i cui governi sono invece più prudenti nell’accoglienza per non svegliare il cane che dorme dell’ opposizione popolare.
    Ma anche i principali governi europei hanno lo stesso programma transnazionale.
    Un’eventuale caduta del governo Renzi per un incidente parlamentare non fermerà questo programma.
    Mattarella metterebbe al suo posto un presidente con gli stessi intendimenti.
    Per di più nell’attuale parlamento parte delle opposizioni- 5stelle e Forza Italia- è in realtà sulle stesse posizioni.
    Per i pentastellati la cosa è chiara, per Forza Italia eventuali distinguo sarebbero concordati sotto banco e risulterebbero puramente di facciata.
    Per il momento comunque di votare non se ne parla neanche.
    E, se si votasse, questi temi «prematuri» sarebbero comunque tenuti opportunamente celati con la collaborazione di gran parte della stampa.
    Così come accade adesso.

    • Franco Londei

      Sig. Milano
      Io non riesco più nemmeno a sentirlo parlare Renzi, mi sembra una macchietta della vecchia DC, ogni parola nasconde un significato diverso e interpretabile. E in merito alla Jus Soli temo che la scadenza sia settembre, dopo di che ogni donna incinta nel continente africano cercherà di arrivare in Italia prima di partorire. Tuttavia mi riesce un po’ difficile credere a un piano di “inglobazione” come quello da lei descritto. Sono convinto che questi idioti abbiano un piano che ancora non è perfettamente visibile, ma se fosse quello da lei descritto sarebbero da denuncia per alto tradimento.

  4. Elisabetta

    Credo che la permanenza di clandestini provenienti da paesi non riconosciuti per il diritto di asilo sia dovuta ai permessi umanitari e di protezione sussidiaria (non so se i termini siano giusti ma comunque da quanto ne so sono di due tipi). In altre parole il clandestino sostiene che in patria è perseguitato da uno zio che lo vuole far fuori per questioni di eredità e comincia la trafila. Inoltre l’asilo politico mi pare che venga confuso di continuo con la condizione di profugo che in realtà è altra cosa. Insomma per intenderci Malala chiede asilo politico ma non è profuga di guerra! In questo caos naturalmente i furbi sguazzano. Senza contare che nessuno spiega:
    A) come mai dall’Africa (ma anche afghani, pakistani ecc.) i due terzi e più sono maschi giovani (il che automaticamente non ne fa dei profughi che si spostano con i loro nuclei familiari);
    B) da dove provengono i denari necessari per il viaggio (che nelle economie locali rappresentano cifre ragguardevoli);
    D) per quale motivo i nordafricani non vengono rimpatriati seduta stante;
    E) quali sono i criteri per verificare i racconti dei clandestini su persecuzioni vere e supposte.
    E qui mi fermo

    • Franco Londei

      Sig.ra Elisabetta
      Lei ha centrato il punto (per altro ribadito proprio ieri dalla Merkel). C’è troppa confusione, troppi cavilli ai quali gli immigrati (opportunamente istruiti prima di partire o appena arrivati dai cosiddetti “operatori umanitari”) si possono aggrappare. Basta una scusa qualsiasi e si passa da immigrato clandestino a rifugiato politico, perseguitato o persona bisognosa di protezione internazionale. E’ chiaro che stando così le cose i respingimenti si contano sulle dita di una mano.

  5. Io non ho informazioni particolari, ma pongo delle domande, formulate senza tener conto dei termini delle descrizioni «ufficiali», che sono fuorvianti.
    Mi domando:
    come mai Renzi fa di tutto per far entrare in Italia quanti più africani è possibile e si avvale volentieri per questo pure dell’aiuto di navi dei paesi europei?
    Renzi non è stupido, se lo fa ci sarà un motivo.
    Non lo fa per salvare vite umane: il suo metodo moltiplica gli imbarchi su qualsiasi tipo di natante pericolante e non ha evitato più di duemila morti dall’inizio di quest’anno.
    Per di più procura un grave danno all’Italia e deve pure affrontare un calo di popolarità.
    Nello stesso tempo da settembre proporrà lo jus soli, che non c’entra niente con il salvare vite umane, ma sicuramente produrrà una moltiplicazione degli arrivi in tutto il nord africa di donne incinte per farsi portare in Italia, in concorrenza con egiziane, libiche e quant’altro
    Vuole forse più bene agli africani che agli italiani?
    Nemmeno questo è vero.
    Deve avere per forza un progetto complessivo per il quale sia gli africani che gli italiani sono solo delle pedine.
    In quanto complessivo non è e non può essere un progetto «italiano» e nemmeno del solo Renzi.
    La prima conseguenza è che i nostri cittadini devono dividere il loro reddito con gli africani, che in questa fase di reddito non ne producono.
    Si sa che attualmene in Italia non mancano i lavoratori, ma i posti di lavoro: non c’è quindi bisogno di immigrati, ma di lavoro.
    Invece arrivano per volontà di Renzi e a titolo definitivo gli immigrati.
    Immigrati, non profughi.
    Tutto ciò non ha una spiegazione razionale.
    A questo va aggiunto che già l’UE intrattiene relazioni privilegiate con alcune nazioni della sponda africana.
    Per esempio i prodotti agricoli della Tunisia fanno, grazie alle regole europee, una forte concorrenza all’ agricoltura siciliana, creando nell’isola disoccupazione e perdita di reddito.
    La Sicilia è in Europa, la Tunisia no.
    Ma questo non conta.
    Alla logica economica è estranea l’idea di un’Europa storica , con dei confini storici.
    E’ più probabile che faccia riferimento ad una «Europa economica», che inglobi, per la convenienza dei grandi interessi, i paesi del nord Africa e per esempio anche la Turchia, come del resto sappiamo da un pezzo.
    Di questo passo perchè non condividere per esempio lo stesso sistema sanitario, per cui potranno venire a curarsi in Italia e in Europa anche i cittadini di Casablanca?
    Naturalmente sarà difficile che i cittadini europei vadano a farsi curare a Casablanca, ma questo che importanza ha?
    Succede la stessa cosa tra nord e sud Italia.
    Una volta che l’interscambio di uomini e persone sia stretto, perchè non fare entrare pienamente in Europa anche questi paesi ed eventualmente altri?
    E il diritto di voto?
    Sarà necessario darlo al più presto agli immigrati per influire sui risultati elettorali a vantaggio del PD o di chi per lui e di ulteriori processi di “integrazione”.
    Del resto che senso aveva la nomina della Kyenge a ministro del governo Letta, se non quello di un mini test, per anticipare questo futuro?
    In sostanza secondo questo progetto è necessario che il nostro tenore di vita si abbassi, per fare crescere quello di altri popoli.
    Per di più perdendo un bel po’ delle nostre libertà, dato il divario di civiltà.
    E questo deve apparire naturale ed ineluttabile, così come si vuol presentare l’attuale immigrazione.
    Poi magari mischiare il tutto con la cosiddetta «contaminazione» , che tutto rende omogeneo e tutto risolve.
    Evidentemente così conviene ….
    Potrà perfino accadere che verrà un giorno che in nord africa si stia meglio che in tante parti del vecchio continente, da cui potrebbe partire un flusso migratorio inverso, come accade già da ora per alcuni pensionati.
    In questo caso saranno sempre più europei ad avere bisogno dell’ accoglienza.
    Ho paura però che non ci sarà uno come Renzi ad accoglierli.
    Naturalmente, come si suol dire, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
    Nessuno può prevedere ciò che la contingenza, ovvero la casualità , ci riserva.
    Ma l’intenzione mi pare quella descritta.

  6. PS:
    A proposito, perchè i governi europei rifiutarono di inserire nella costituzione europea la radici ebraico-cristiane, suggerite da Giovanni Paolo secondo?

  7. Posso continuare con po’ di cronaca spicciola?
    Se sono troppo invadente, basta dirmelo.
    Tra un po’ il piano di ingresso in Italia seguirà anche una seconda via, peraltro già collaudata,
    quella dell’ingresso dal Friuli.
    Ma con numeri ben maggiori di prima , se in qualche modo l’Ungheria riuscira a creare ostacoli più efficaci di quelli che pone attualmente o magari dovesse rimanere ingolfata.
    Naturalmente il Governo di Renzi farà di tutto per favorire la cosa, non facendo praticamente nulla.
    Tra l’ altro in questo caso ci saranno numerosi nuclei familari, il che darà un po’ di respiro in più alla propaganda «umanitaria» e genererà ulteriori censure nei confronti di chi osasse esprimere delle preoccupazioni.
    Non va dimenticato invece che i profughi della via balcanica provengono dai campi profughi della Turchia e non direttamente da un teatro di guerra.
    Qualcuno ha sentito qualche governo europeo fare qualche obiezione alla Turchia per questa scelta?
    Naturalmente nessuno.
    Se in Italia cominciassero ad esserci problemi di ordine pubblico niente paura.
    L’esercizio della forza da parte del Governo è legittimo in caso di necessità.
    Eventuali falle nell’ opera di repressione potranno essere coperte dai corpi paramilitari dei centri sociali, che potrebbero fare il lavoro più sporco nel controllo del territorio, essendo espressione della «società civile”.
    Tra l’ altro niente vieta che nei centri sociali venga ammessa una quota di immigrati dall’ Africa, ovviamente senza lavoro , ma muniti di un qualche straccio di permesso di soggiorno.
    Invece di poltrire potrebbero dare un contributo alla vita democratica, sicuramente meglio che alle feste dell’Unità.
    D’altro canto ogni progetto autoritario, come il fascismo insegna, ha bisogno di una informazione adatta e di basi sociali, oltre che di interessi economici compiacenti, quali quelli che traggono vantaggio dalla situazione.
    E l’ opposizione dei 5stelle?
    Mi sembra che ormai non frequentino quasi più i salotti televisivi sul tema , per evitare di prendere posizione.
    Mai visti per esempio nelle trasmissini quotidiane che Rete 4 fa sull’argomento collegandosi con le piazze.
    Possibile che nessuno li voglia più invitare?
    Dimenicavo. Sulla Sette di stamattina ad una esponente pentastellata una domanda è stata fatta, ma solo quando ormai scorrevano già i titoli di coda e quindi ha potuto girare al largo con qualche preambolo senza compromettersi.
    Che anche i 5stelle si siano inseriti nel piano Renzi?

    • Franco Londei

      Sig. Milano, oltre che condividere totalmente i suoi commenti, ogni suo intervento è ben accetto, altro che “invadenza”

  8. Sig. Londei la ringrazio della sua ospitalità.
    Approfitto di questa per segnalare con rammarico che la mia previsione circa l’uso, di fatto governativo, dei cosiddetti centri sociali in termini di squadracce fasciste, ha avuto puntuale conferma in una trasmissione televisiva trasmessa da Rete 4 questa sera in collegamento con la piazza di Tradate, che lamenta l’invasione dei migranti.
    I cosiddetti centri sociali hanno cercato di disturbare e di impedire la trasmissione, presidiata dalla polizia per motivi ineludibili perfino per questo governo.
    Tuttavia pare che la funzione dei centri sociali sia oggi come ieri utile a tale ” governo”, come dimostrato in tante altre occasioni, nelle quali costoro hanno comunque potuto agire ” legalmente” in comportamenti apertamente anticostituzionali, limitati da mere operazioni di contenimento da parte della forza pubblica e senza alcuna conseguenza per i violenti.
    Di nuovo grazie per l’ospitalità.

  9. Giuseppe

    Io rispetto l’ opinione di questo blog, pero lei deve fare un po’ di buon senso invece di sputtare parole a caso. Hai mai pensato la causa principale dell’immigrazione?? Questa gente ha dovuto abbandonare il loro paese perche lo stato italiano ha appoggiato una guerra, avete leccato il culo agli US sensa pensare alle conseguenze. E’ stato bello mandare soldati in africa per la suposta “liberta’ ” del popolo Libio… Ma in realta’ avete pensato che cambiando goberno potevate prendere un po’ del petrolio Libico…. Sono contento che adesso lo prendete in culo, prossima volta che mandate delle armi e militare dovete pensare anche che state distruggendo il futuro di molta gente. … Adesso prendete la vostra responsabilita’ e fatevi carico di questa gente, e se non potete allora chiedete al goberno Americano l’ accoglienza di questa gente, vediamo cosa rispondono.