Medio Oriente

Perché Siria e Iran non rispondono mai agli attacchi di Israele?

Ieri sera nei pressi di Damasco c’è stato l’ennesimo attacco israeliano in suolo siriano. Anche se non confermato da Gerusalemme, tutti sappiamo che non sono gli UFO a bombardare le basi iraniane in Siria.

Nell’attacco di ieri sera c’è scappato anche il morto, un soldato siriano è rimasto infatti ucciso mentre altri tre militari sono rimasti feriti.

Altri attacchi israeliani hanno colpito postazioni di Hezbollah nei pressi della città di Zabadani, vicino al confine libanese.

Perché né la Siria né l’Iran rispondono agli attacchi israeliani?

Sono mesi ormai che Israele attacca obiettivi iraniani in Siria, spesso colpendo anche obiettivi siriani, ma né Damasco né Teheran vanno oltre minacciose risposte verbali. Come mai?

La prima ragione è che non hanno i mezzi per rispondere. Al di la delle fantasiose ricostruzioni dell’agenzia SANA, in alcuni casi davvero esilaranti, i siriani non hanno niente per rispondere. E poi sono nel torto. Sono loro che ospitano basi e militari iraniani e sono loro che ne pagano le conseguenze.

E lo sanno anche i siriani, anzi, per capire meglio cosa ne pensa anche la gente siriana di tutto questo bisognerebbe andare sui forum di discussione siriani o libanesi. In uno particolarmente importante per il livello dei partecipanti, un ex politico siriano afferma che «ogni bombardamento è una punizione meritata fino a quando Hezbollah e l’Iran non lasceranno la terra di Siria».

Israele stesso ha ammesso di aver effettuato migliaia di attacchi in Siria. Qualsiasi altro paese al mondo come minimo avrebbe risposto almeno una volta, ma non Damasco che ormai sembra quasi rassegnato.

E se anche l’Iran non risponde agli attacchi un motivo c’è. Teheran avrebbe anche i mezzi per nuocere a Israele (per esempio le migliaia di missili di Hezbollah puntati su Israele) eppure non fiata.

Prima di tutto per protestare ufficialmente dovrebbe ammettere la sua presenza in Siria, presenza nota a tutti ma mai ufficializzata. Poi se l’Iran dovesse attaccare Israele per ritorsione verrebbe fulminato dallo strapotere militare israeliano. In mezza giornata non avrebbe più un velivolo (per altro pochi e obsoleti) e in pochi giorni non avrebbe più né mezzi blindati né mezzi navali. E non ci si faccia ingannare dal “programma balistico iraniano”. Per ora non può nuocere più di tanto (per ora). Diverso è il discorso su quello che l’Iran potrebbe fare in un prossimo futuro. Per questo a Gerusalemme è vietato dormire. Se c’è un momento giusto per fare qualsiasi cosa contro Teheran il momento è adesso.

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Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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