«La visita degli ispettori dell’IAEA (Agenzia Atomica Internazionale) svoltasi la scorsa settima è stata un fallimento totale. Teheran non ha alcune intenzione di tornare a trattare sul suo programma nucleare e di permettere agli ispettori di fare le ispezioni in tutti i siti». A dire queste parole, durissime, è un ispettore dell’AIEA che ha chiesto di mantenere l’anonimato.
nucleare iraniano
Panetta: l’Iran avrà la bomba entro un anno. Fermare Teheran con ogni mezzo
«L’Iran può assemblare la prima bomba atomica entro un anno». A dirlo in una intervista alla CBS è il Segretario della Difesa statunitense Leon Panetta che finalmente ammette e prende atto dell’estrema pericolosità di Teheran.
Entro aprile l’Iran avrà la bomba
Fonti di intelligence israeliana hanno fatto trapelare oggi una nota nella quale si evidenzia come entro il mese di aprile Teheran avrà costruito almeno 4/5 testate nucleari. A renderlo noto è il sito di intelligence Debka File secondo cui la finestra temporale per un intervento armato sulle centrali nucleari iraniane si restringe a pochi mesi, entro il mese di marzo.
Nucleare iraniano: le anticipazioni dei rapporti di AIEA e Mossad
Mercoledì prossimo sarà il grande giorno. L’Agenzia Atomica Internazionale (AIEA) presenterà il rapporto sulle attività nucleari iraniane e, a giudicare dalle anticipazioni, sarà esplosivo in quanto dimostrerà senza ombra di dubbio che Teheran porta avanti un programma nucleare militare. Il rapporto AIEA Nei giorni scorsi sono uscite alcune indiscrezioni che hanno fatto salire la tensione … Leggi tutto
Boom di suicidi in Iran: oltre 10 al giorno. Il regime uccide anche con la politica d’espansione
Il regime iraniano non uccide solo direttamente ma anche indirettamente inducendo la povera gente al suicidio. Nell’ultimo anno il tasso di suicidi nel Paese è cresciuto del 17% con una media di 10 suicidi al giorno, nella maggior parte dei casi uomini.
Israele: vivere o essere annientati. Questo ci porta il 2011
Lo confesso, personalmente non amo molto Netanyahu. Lo rispetto, certo, è il Primo Ministro di Israele, uno Stato che amo con tutta me stessa, il mio Stato, ma non sempre ho approvato le sue scelte, a volte troppo succubi degli ultra-ortodossi, altre volte persino troppo deboli. Però ieri, parlando alla riunione degli ambasciatori esteri accreditati in Israele in occasione della fine anno, ha fatto un gran bel discorso e tracciato le linee per il nuovo anno della politica israeliana, linee che condivido totalmente.
Anche Sudan, Libia e Libano vogliono il nucleare: pericoloso effetto domino
Seguire l’esempio iraniano. Sembra essere questo il nuovo mantra dei regimi arabi sul nucleare. D’altra parte visto come l’Agenzia Atomica Internazionale (AIEA) ha gestito e sta gestendo la questione del nucleare iraniano, non c’è da meravigliarsi. Adesso ogni dittatore del pianeta che la mattina si alza con il piede sbagliato vuole un reattore nucleare.
Sanzioni all’Iran: finalmente un passo avanti
Era ora. Finalmente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu hanno preso atto che non esiste una via diplomatica attraverso la quale poter dialogare con gli Ayatollah, che il regime iraniano mira dritto alla costruzione di ordigni atomici e che il rischio che ci possa riuscire è molto alto.
Iran: la politica del doppio binario favorisce solo Teheran
Ieri, parlando di sanzioni all’Iran, il portavoce del Ministero degli Esteri, Maurizio Massari ha sottolineato che l’adozione di nuove sanzioni dovrà essere presa sempre ”nel quadro della politica del doppio binario: pressioni da una parte, ma porta aperta al dialogo dall’altra”. Ci piacerebbe sapere di che porta aperta parla il Ministero degli Affari Esteri (MAE) italiano.
Iran: ora aiutare l’opposizione a tutti i costi
Ieri in Iran abbiamo assistito ad un copione già visto, manifestanti pacifici che chiedono maggiori Diritti massacrati dalle forze paramilitari e dai Pasdaran, con l’aggiunta di un maggior controllo delle autorità di regime sulle manifestazioni della opposizione, per altro annunciate da settimane.