«La visita degli ispettori dell’IAEA (Agenzia Atomica Internazionale) svoltasi la scorsa settima è stata un fallimento totale. Teheran non ha alcune intenzione di tornare a trattare sul suo programma nucleare e di permettere agli ispettori di fare le ispezioni in tutti i siti». A dire queste parole, durissime, è un ispettore dell’AIEA che ha chiesto di mantenere l’anonimato.

Lo stesso personaggio fa poi una rivelazione: «il prossimo mese di marzo l’IAEA  emetterà un nuovo rapporto ne quale ci saranno ancora più schiaccianti prove che l’Iran sta perseguendo la bomba atomica. Il rapporto dovrebbe uscire intorno al 5 marzo quando cioè è convocata a Vienna la riunione del Consiglio di amministrazione dell’IAEA».

Secondo alcune indiscrezioni più che attendibili, le prove di cui parla l’anonimo ispettore dell’Agenzia Atomica Internazionale sarebbero riferite allo sviluppo di un nuovo missile terra/terra in grado di trasportare testate nucleari e ad alcune centrifughe per l’arricchimento dell’uranio in grado di arricchire il prezioso metallo a livelli così alti da poter essere usati nella costruzione di ordigni nucleari. Sempre secondo le stesse fonti il Mossad avrebbe consegnato all’IAEA prove inoppugnabili che l’Iran dispone già di una quantità di uranio altamente arricchito sufficiente per la costruzione di quattro ordigni.

La Reuters ha intervistato un altro ispettore che ha partecipato alla fallimentare missione della scorsa settimana il quale ha riferito che gli ispettori avevano chiesto alle autorità di Teheran di poter visitare la base militare di Parchin, a sud-est di Teheran, dove si ritiene venga custodito l’uranio di cui parla il Mossad, ma gli iraniani hanno categoricamente vietato qualsiasi ispezione. «Chi non ha niente da nascondere non vieta le ispezioni» ha detto l’ispettore alla Reuters.

Gli ispettori dell’IAEA torneranno in Iran il prossimo 21 febbraio ma non ci si aspetta nulla di nuovo anche perché gli iraniani avranno avuto tutto il tempo per spostare eventuale materiale sospetto in altre località che poi verranno sistematicamente interdette alle ispezioni. Secondo la nostra fonte il rapporto che uscirà il prossimo mese di marzo sarà “devastante” per l’Iran e proverà ancora più inconfutabilmente del precedente la volontà di Teheran di dotarsi di armi nucleari.

Sharon Levi

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