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Zimbabwe – Secondo Protocollo si affida spesso e volentieri alle strutture dell’Unione Europea per denunciare abusi e violazioni dei Diritti Umani. Molte volte lo fa senza tanta pubblicità usando i mezzi che l’Unione Europea mette a disposizione di associazioni e cittadini per denunciare tali violazioni. Lo abbiamo fatto tante volte ottenendo anche importanti risultati.

Non c’è limite all’ossessione anti-israeliana di Catherine Ashton e della numerosa truppa di inutili idioti che la segue dentro al Parlamento Europeo. L’ultima sparata in ordine di tempo è stata una risoluzione del Parlamento Europeo dove si stabilisce la posizione europea in merito ai confini di Israele che, secondo l’Unione Europea, dovrebbero tornare a quelli antecedenti al 1967.

In questi giorni sono avvenuti due fatti gravissimi che pregiudicano seriamente il Diritto in Europa, fatti passati per lo più in sordina. Il primo è la sconvolgente notizia che in Gran Bretagna è stata ammessa la legge islamica (Sharia) per le cause civili, un fatto gravissimo e senza precedenti. Il secondo fatto è la notizia, non ancora confermata ufficialmente, che il Parlamento Europeo si appresterebbe a concedere ai cittadini turchi gli stessi benefici dei cittadini comunitari in termini di libertà di movimento all’interno dell’Unione Europea.

Quello che è accaduto la scorsa settimana a Cadice, in Spagna, è la palese dimostrazione che uno Stato europeo, la Spagna appunto, è totalmente fuori dal contesto del Diritto Internazionale e che il sistema di giustizia spagnolo è ancora fermo al franchismo piuttosto che proiettato nel secondo millennio. Stiamo parlando della condanna inflitta a Simone Righi per fatti del tutto inventati e smentiti da foto, filmati e centinaia di testimoni di cui abbiamo parlato in questo articolo.

A seguito di un rapporto redatto e diffuso da Secondo Protocollo sulla situazione nella Striscia di Gaza e ad una risposta tutt’altro che limpida diffusa dal Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UN Development Programme), lo scorso 24 maggio 2010 avevamo dato il via a una iniziativa in seno al Parlamento Europeo per chiedere l’immediato blocco degli aiuti finanziari a Gaza fino a quando a gestire tali aiuti fossero stati i terroristi di Hamas.