Continua la strage in Siria dove anche ieri si sono registrati decine di morti ad Hama e in altre città del Paese. E’ stata persino impedita la preghiera del venerdì per il timore che, come avviene ormai da 18 settimane, subito dopo la preghiera la folla si riversi in strada per chiedere le dimissioni di Bashar al Assad.
rivolta in siria
Alta tensione tra Turchia e Siria: elicotteri NATO sorvolano il territorio siriano
Non ha convinto nessuno il discorso pronunciato ieri dal dittatore siriano Bashar al-Assad nel quale il crudele alleato di Teheran ha espresso i soliti concetti fasulli secondo cui dietro alle proteste ci sarebbero “entità straniere” e ha fatto le solite promesse di riforme salvo poi mandare li carri armati ad Aleppo dove decine di studenti universitari sono stati incarcerati perché avevano contestato il discorso del dittatore.
Fame e povertà in Siria: ecco perché i siriani sono in rivolta
Decenni di abbandono dello sviluppo, corruzione diffusa, totale mancanza di pianificazione economica unita alla divaricazione sociale tra i tanti che non hanno niente e i pochi che invece anno tutto e di più e infine il crescente aumento delle spese militari a scapito delle riforme sociali ed economiche e di una maggiore applicazione dei fondamentali Diritti Umani. Ecco, in poche parole, i motivi della perdurante rivolta in Siria.
Siria: agghiacciante testimonianza di soldati siriani fuggiti in Turchia. Stupri e omicidi
E’ agghiacciate quello che emerge da alcune testimonianze fatte da soldati siriani che hanno disertato perché non volevano più sparare sui civili e sono fuggiti in Turchia per non essere ammazzati dai loro stessi commilitoni.
Iniziativa per denunciare Bashar Assad alla Corte Penale Internazionale. L’Italia può e deve farlo
Non si può più tacere di fronte ai massacri che avvengono quotidianamente in Siria. Per questo Secondo Protocollo ha avviato una iniziativa per denunciare il dittatore siriano, Bashar Al-Assad, al Tribunale Penale Internazionale chiedendo per questo l’intervento del Parlamento Italiano.
Quanta ipocrisia sulla “primavera democratica del mondo arabo”
C’è da rabbrividire a sentir parlare certi personaggi politici e una buona parte del giornalismo di sinistra e di destra. La locuzione più usata (abusata) per definire le rivolte che infiammano il mondo arabo è: “primavera democratica del mondo arabo”. Beh, dopo qualche mese da quella rivolta che aveva dato il via alla cosiddetta “primavera democratica”, cioè quella tunisina, non vedo davvero dove si possa scorgere questa primavera democratica.