Solo pochi giorni fa sentivamo i leader europei indignarsi per i massacri del regime iraniano sui manifestanti pacifici, parole di condanna pressoché univoche da ogni dove. Pensi….bene, finalmente qualcosa si muove. E poi cosa emerge accuratamente occultato dai media nostrani? Che tra tre giorni una delegazione della Unione Europea si recherà in Iran per una visita “di cortesia”. Semplicemente scandaloso.
Franco Londei
Africa e nuovo decennio: ora basta teatrini
Si è chiuso uno dei peggiori decenni che la storia ricordi, un decennio che ha visto prima il terribile attentato alle Torri Gemelle poi l’inizio della cosiddetta “guerra al terrorismo”, una guerra tutt’ora in corso e che ha portato morte e distruzione in molte parti del pianeta. Il clima (inteso come meteorologico) ha provocato danni e morte. Infine è arrivata una crisi globale che ha messo letteralmente in ginocchio le economie più deboli.
Iran, Twitter & C. I limiti dei social network
Ha suscitato migliaia di proteste l’articolo del Telegraph che in qualche modo ridimensiona il ruolo di Twitter e di altri social network nella rivoluzione iraniana. L’autore dell’articolo, Will Heaven, pone l’accento su alcuni punti che non sempre sono sbagliati, anzi, in definitiva il suo ragionamento non fa una piega se non interpretato.
Mio fratello è iraniano (i perché di una rivoluzione)
Di Parisa Elahi – Piano, piano il mondo si accorge che in Iran la protesta non è come in molti la pensavano, non è politicizzata, non risponde alle logiche della realpolitik come le intendeva Henry Kissinger, cioè anteporre gli obbiettivi concreti alle questioni di principio. In Iran si è di fronte a una nuova rivoluzione dove l’obbiettivo sono proprio i principi.
Iran: ora è vera rivoluzione, ma la stampa e l’occidente non se ne accorgono
Qualcosa da ieri è cambiato nella protesta dell’onda verde. Ora i ragazzi iraniani non sono più solo passivi attori, vittime inermi delle violenze dei pasdaran del dittatore Ahmadinejad. Da ieri hanno iniziato a reagire e la cosa è stata del tutto inaspettata, ha colto di sorpresa gli aguzzini. Li ha spiazzati, disorientati. In alcuni casi li ha costretti alla ritirata o alla resa.
Iran: la rivoluzione verde è ormai incontrovertibile. Regime con i giorni contati
Le notizie che arrivano questa mattina da Teheran delineano un quadro molto simile ad una vera e propria rivolta popolare e non mancano certo gli spunti di riflessione.
Iran: per il Times è Neda Soltan il “personaggio dell’anno”
Il Times ha conferito il prestigioso riconoscimento di “personaggio dell’anno” a Neda Soltan, la giovane iraniana uccisa durante le prime manifestazioni post-elettorali in Iran le cui immagini della morte in diretta hanno fatto il giro del mondo.
Iran: ancora proteste. Ecco i “coraggiosi” gendarmi del regime
Anche oggi in Iran, soprattutto a Isfahan, ci sono state molte manifestazioni contro il regime del dittatore Ahmadinejad. Vengono segnali moltissimi feriti mentre un sito riformista afferma su Twitter (ma non è confermato) che ci sarebbero almeno due morti tra i manifestanti.
Iran: quella protesta che non si ferma. Quello che l’occidente non ha capito
Ormai non è più, come in molti (anche in occidente) si auguravano, una protesta “post-elettorale”, quella iraniana è diventata una protesta di popolo contro un feroce dittatore che sta trasformando l’Iran nel Paese più pericoloso del mondo a discapito della popolazione che vorrebbe una nazione moderna, dinamica e rispettosa dei Diritti.
Diritti negati agli italiani all’estero: l’incredibile caso di Gaetano Sparti
Ne avevamo già parlato qualche tempo fa, prima del crack nel nostro vecchio database. Il caso di Gaetano Sparti, sequestrato negli Emirati Arabi Uniti da oltre un anno e dieci mesi, è l’esempio vivente di come i Diritti degli italiani all’estero siano praticamente nulli.
Iran: la dissidenza perde un padre. Morto il grande ayatollah Hossein-Ali Montazeri
Era stato designato come successore del grande ayatollah Khomeini, ma dopo aver espresso i suoi dubbi sui metodi di governo in Iran e aver difeso i Diritti Umani e i Diritti delle donne fu relegato nella città santa di Qom, dove è morto ieri all’età 87 anni. Il grande ayatollah Hossein-Ali Montazeri lascia un grande vuoto nella dissidenza iraniana.
Clima: colpito e affondato
A dispetto della soddisfazione del Presidente americano, Barack Obama, la conferenza sul clima di Copenaghen è stata un totale fallimento. L’accordo raggiunto in extremis da Obama con Cina, India, Brasile e Sudafrica non serve a nessuno se non a lavare qualche coscienza sporca a portare acqua al mulino del gradimento del Presidente americano, sempre più a secco.