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Dal Kazakistan l’ombra di un virus più letale di COVID-19

Secondo quando riferisce Radio Farda, ieri il presidente iraniano Hassan Rouhani ha lanciato un allarme per un nuovo virus che sarebbe più letale del COVID-19.

Il Presidente iraniano faceva riferimento alle notizie diffuse da diversi organi di stampa cinesi in merito ad un virus che provoca una gravissima forma di polmonite mortale ma che non è il COVID-19. Il virus sarebbe apparso per la prima volta in Kazakistan.

Nonostante le smentite da parte delle autorità di Nur-Sultan, le quali affermano che si tratta di una recrudescenza del COVID-19 e non di un nuovo virus, la voce diffusa dalla stampa cinese continua a girare con una certa insistenza.

Il Ministero della Salute kazako con un comunicato ufficiale ha etichettato la notizia come “fake news”.

La notizia nasce da un comunicato dell’ambasciatore cinese in Kazakistan il quale avvertiva di un “significativo aumento di casi di polmonite letale nelle città kazake di Atyrau, Aqtobe e Shymkent” specificando che non ci sarebbero legami con il COVID-19.

Da questo nasce la campagna di stampa cinese che denuncia questo nuovo tipo di virus di cui ieri ha parlato anche il Presidente iraniano Hassan Rouhani, campagna che nonostante le smentite e la totale mancanza di riferimenti scientifici, continua ad imperversare.

Posted by
Franco Londei

Politicamente non schierato. Voto chi mi convince di più e questo mi permette di essere critico con chiunque senza alcun condizionamento ideologico. Sionista, amo Israele almeno quanto amo l'Italia

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